La quota  di anziani  è più alta  nel circondario  e sul lago mentre scende  in Valsassina e in Brianza
La quota di anziani è più alta nel circondario e sul lago mentre scende in Valsassina e in Brianza

Lecco, 18 marzo 2019 - La longevità dei lecchesi rischia di costare cara al servizio sanitario regionale. Le statistiche pongono la città e la provincia al primo posto per numero ed età degli anziani in relazione alla popolazione residente: in pratica il 23,21% dei lecchesi ha già compiuto 65 anni, i settantenni sono il 13,67% e gli ultraottantenni il 6,69%.

La percentuale di abitanti con i capelli d’argento è più alta nel capoluogo, nel circondario e sul lago mentre scende in Valsassina e in Brianza. «Questo scenario porta con sé un aumento delle malattie croniche, è un fenomeno che va affrontato in modo differente dal passato», spiega Silvano Casazza, direttore di Ats Lecco-Brianza. Nel 2018 sono state inviate oltre 381mila inviti di presa in carico ad altrettanti pazienti sul territorio dell’Ats Lecco-Brianza, 106mila solo sull’area di Lecco e il 27% degli utenti ha già attivato il percorso assistenziale. Sono invece 29 gli enti, le strutture sanitarie e le cooperative di medici di base che si sono candidate al ruolo di gestori, di fatto oggi sono 13 quelle attivate. Sulla provincia di Lecco sono 194 i medici di base coinvolti (80% di adesioni).

«La ricchezza di questo territorio è rappresentata dalla tradizione dei medici di famiglia di lavorare in modo aggregato e la disponibilità delle amministrazioni locali – conclude Casazza – Su Lecco i pazienti cronici più gravi rappresentano il 4,37% mentre il 57,33% degli anziani ha dalle due alle tre patologie». Al primo posto tra le malattie croniche più diffuse sono c’è l’ipertensione arteriosa diffusa tra il 26% degli anziani, seguito l’ipercolesterolemie (7%), il diabete mellito di tipo 2 (7%) e l’asma (6%).