Marco Locatelli, 81 anni, proprietario del rifugio
Marco Locatelli, 81 anni, proprietario del rifugio

Lecco, 27 agosto 2018 - «Scappo dalla città: la vita, l’amore e le vacche», proprio come nel celebre film del 1991 diretto da Ron Underwood. Questa volta però non si tratta di una finzione cinematografica, ma di un’opportunità concreta e reale, ambientata non nel selvaggio West, come nella brillante commedia a stelle e strisce, bensì in montagna, sopra Lecco, alle pendici del Resegone «dai molti suoi cucuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega» per citare l’incipit de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Lo storico rifugio Marchett ai Piani d’Erna, a 1.248 metri di quota, è infatti in vendita. Il 28enne Mattia Tettamanzi, che dal 2012 è il gestore della struttura realizzata nel 1964 accanto a un precedente rifugio, ha annunciato l’intenzione di lasciare l’incarico a dicembre. E il proprietario dell’immobile, Marco Locatelli, 81 anni, sebbene a malincuore, ha deciso di passare ad altri la mano, perché ormai lui, che al rifugio per la prima volta ci è salito a due mesi nella gerla della madre, non è più in grado da solo di occuparsi dell’attività di famiglia e i suoi nipoti hanno intrapreso altre strade. «Spero solo che chi subentrerà sia disponibile a portare avanti la tradizione del Rifugio Marchett e a tenerlo aperto», auspica il vecchio “capannat” in pensione. «Gli interessati non mancano e stiamo valutando diverse proposte – prosegue e assicura –. Si tratta soprattutto di persone che sono stanche del caos, del traffico, dell’inquinamento e della frenesia della città e che vorrebbero ricominciare una nuova esistenza qui, ai piedi del Resegone».

Il lavoro al Rifugio Marchett non manca di certo, i clienti e gli ospiti neppure. Gli affari da parecchio tempo vanno bene e l’investimento per acquistare, pure a riscatto 9 camere da 38 letti, due sale da pranzo, il ristorante annesso da 80 coperti tra interni e esterni, il bar e tutti i cimeli che il Marchett custodisce, potrebbe rivelarsi vantaggioso sia per il portafogli degli investitori, sia per lasciarsi alle spalle lo stress della vita urbanizzata. «Nei fine settimana c’è da rimboccarsi le maniche, ma il tempo per riposarsi e dedicarsi a se stessi è garantito» spiega ancora Marco Locatelli, che è l’ultimo discendente di una dinastia di Marco che si sono occupati del rifugio, da cui il nome dialettale “Marchett” che fu dato alla struttura. «Inoltre – continua – non è più come prima, si fa molta meno fatica di un tempo e per i rifornimenti si dispone di una funivia e di una teleferica, oltre che di una jeep per spostarsi e per i collegamenti con il fondovalle». Il prezzo base per una trattativa non è propriamente alla portata di tutte le tasche, perché sfiora i 400mila euro. L’annuncio di vendita e il proprietario del rifugio, tuttavia, promettono che in cambio di quella cifra si potrà disporre di «un luogo magico, sia d’estate che di inverno per gli amanti dello sport, della montagna e del relax».