Joe Biden
Joe Biden

UN COMPLETO RESTYLING
Una delle prerogative del neo eletto presidente degli Stati Uniti è quello di decidere come arredare l'Ufficio Ovale, la famosissima stanza dalla quale l'uomo più potente del mondo lavora. E Joe Biden ha fatto le cose in grande, richiedendo ed ottenendo numerose modifiche agli arredamenti e alle suppelletili presenti nella stanza. D'altronde il suo predecessore Donald Trump non è proprio noto per avere buon gusto in fatto di arredi (avete presente il suo appartamento a New York dove si è fatto più volte fotografare in passato, ricco di mobili dorati e state di leoni?) e quindi era abbastanza prevedibile che Biden, che sembra avere gusti decismente più raffinati, decidesse di rivedere un po' tutto.

Insomma il nuovo corso della presidenza americana si noterà subito entrando nell'ufficio del numero uno della Casa Bianca. Per chi non lo sapesse, l'ufficio nel quale il presidente degli Stati Uniti prende le decisioni più importanti è situato nella West Wing della residenza presideziale. Ha una forma ellittica e tre grandi finestre rivolte a sud dietro la Resolute desk, l'imopnente scrivania di Biden.

RITRATTI SOSTITUITI
Una delle prime cose che Biden ha voluto sostituire è stato un ritratto di Andrew Jackson, sostituito con un altro di Benjamin Franklin di Joseph Duplessis. Sono tutte opere che la Casa Bianca chiede in prestito dalla National Gallery of Art della Smithsonian Institution. Trump fu aspramente criticato nel 2017 quando accolse un gruppo di veterani Navajo e si fece fotografare di fronte al ritratto di Jackson, il presidente che ha firmato la legge che istituì il "Sentiero delle lacrime", una deportazione di nativi americani dalle loro terre d'origine fino a quello che oggi è lo Stato dell'Oklahoma.

Il Washington Post, che ha dedicato un lungo articolo al nuovo studio ovale, ha riferito che il ritratto di Franklin è stato posizionato vicino a una serie di rocce lunari che dimostrano il grande interesse di Biden per la scienza. Sul mobile dietro la scrivania è stato invece posizionato un busto in bronzo del leader per i diritti civili Cesar Chavez, creato dall'artista Paul Suarez. Chavez lottò per i diritti dei lavoratori agricoli negli Stati Uniti e per salari migliori. Il busto è arrivato proprio nel giorno in cui Biden ha proposto una nuova legge sull'immigrazione che consentirà agli agricoltori privi di documenti di qualificarsi per richiedere immediatamente le green card. Julie Chavez Rodriguez direttrice di Biden dell'Ufficio per gli affari intergovernativi della Casa Bianca è la nipote del leader sindacale Cesar Chavez. Biden ha voluto anche un quadro della collezione della Casa Bianca denominato "Avenue in the Rain". L'opera d'arte, piena di metafore, era già presente nello Studio Ovale quando arrivò Trump ma poco dopo fu spostato. Il dipinto ad olio, creato nel 1917, era stato scelto sia dalle amministrazioni Obama che Clinton.

I BUSTI E I QUADRI DEI PROTAGONISTI DELLA STORIA AMERICANA
Nel grande ufficio trovano posto anche due busti: uno di Martin Luther King Jr. e un altro di Robert F. Kennedy. Oltre a questi ci sono anche busti di Rosa Parks, Eleanor Roosevelt e una scultura di Allan Houser raffigurante un cavallo e un cavaliere Chiricahua Apache. Sono invece stati spostati i dipinti di George Washington, Abraham Lincoln, Franklin D. Roosevelt, Thomas Jefferson e Alexander Hamilton assieme a un busto di Daniel Webster, un ex senatore che difendeva l'Unione. Un busto di Winston Churchill è stato invece rimosso.

LA SCRIVANIA PRESIDENZIALE
Nella prima foto ufficiale Joe Biden si è mostrato seduto alla scrivania con pochi oggetti: una tazza e piattino da caffè e una scatola di penne per firmare gli ordini. Il caffè è decisamente una novità rispetto a Trump, che invece preferifa bere diet Coke. Pare che l'ex presidente avesse un tasto che serviva proprio a chiamare un cameriere che doveva rifornirlo della bevanda. 

LA POLTRONA
Joe Biden non ha neanche voluto tenere la poltrona che usava il suo predecessore: ne ha scelta un'altra di pelle marrone che è andata a sostituire la più imponente e di colore rossiccio usata da Trump. Tra gli altri arredamenti scelti dai Biden ci sono un tappeto blu con finiture floreali e tende dorate più scure. Le bandiere dei vari corpi d'armata statunitensi, che Trump originariamente aveva aggiunto all'arredamento della stanza, sono invece state rimosse.