Editoriale

Il business della solitudine

C’è un aspetto particolarmente spregevole nell’ingiustificata impennata delle bollette del gas che centinaia di milanesi stanno segnalando da settimane. I fatti sono questi: alcune aziende sorte o cresciute con l’introduzione del libero mercato dell’energia stanno apportando modifiche unilaterali dei contratti, aumentando i prezzi, a parità di consumi, fino al 300 per cento. Le associazioni dei consumatori hanno definito la questione un “vero ladrocinio” e hanno detto che le persone da cui arrivano la maggior parte delle richieste di aiuto sono anziani che hanno più di 80 anni. Persone, insomma, che non solo hanno più difficoltà nel combattere questo tipo di ingiustizie, ma che nella maggior parte dei casi hanno sottoscritto quei contratti per telefono.

Ora viene il lato peggiore. Grazie ad alcune inchieste giornalistiche svolte lo scorso anno si è scoperto che molti anziani accettano quei contratti per una ragione: si sentono soli. E quando un operatore li chiama ed è capace di mostrare empatia o capacità di ascolto, loro tendono a fidarsi. Le telefonate possono durare anche più di mezz’ora e solo al termine di quel tempo, si passa alla sottoscrizione del contratto (attraverso una serie di domande). Sono quegli stessi anziani che ora si vedono recapitare a casa bollette da ottocento euro. Vittime di un sistema che sulla loro solitudine, sul loro isolamento, ha costruito un business.