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23 dic 2021

Variante Omicron, in Lombardia sale al 40%. Pregliasco: "Milano epicentro della crescita"

Sul fronte sanitario, i ricoverati legati a Omicron sono 6. Nessuno in terapia intensiva

An illustration picture taken in London on December 2, 2021 shows four syringes and a screen displaying the word 'Omicron',  the name of the new covid 19 variant. (Photo by Justin TALLIS / AFP)
Covid, la variante Omicron (Ansa)

Milano, 23 dicembre 2021 - È in continua crescita la diffusione della variante Omicron in Lombardia: colpisce circa il 40% dei nuovi positivi al Covid. È quanto emerge dal report reso noto dalla direzione Welfare della Regione. Al momento, però, i ricoverati con Omicron sono soltanto 6, nessuno dei quali in terapia intensiva, pari al 2%. In tutte le province lombarde, tranne quella di Sondrio, la variante Delta ha soppiantato l'Alpha e rimane quella più diffusa.

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L'analisi dei casi

I casi totali di Omicron in Lombardia sono 337. Sul totale, 94 appartenenti alla fascia 0-19 anni (28%), 165 a quella di 20-39 (49%), 61 a quella 40-59 (18%), 15 a quella 60-79 (4%) e un solo caso tra gli ultraottantenni. Sui 337 casi lombardi di Omicron, 267 (79%) hanno completato il ciclo vaccinale (quindi hanno ricevuto due dosi), 29 si sono vaccinati con tre dosi (9%). I casi rifenzione sono 27.

Lombardia, record di contagi

Per quanto riguarda la situazione della pandemia, oggi in Lombardia accertati 12.955 nuovi positivi, record assoluto in regione dall'inizio della pandemia, con 205.847 tamponi per un tasso di positività in crescita al 6.2% (ieri 5,7%). I casi positivi degli ultimi sette giorni sono 51.456, con un incidenza di 513 per 100mila abitanti, ma i ricoverati nei reparti ordinari sono 1.408 (+56 rispetto a ieri), con una percentuale di occupazione di posti letto pari al 13,8%. Sono 162, invece (due in meno di ieri), i ricoverati in terapia intensiva, con un'occupazione dei posti letto del 10,6%.

"Gli ospedali rimandino gli interventi"

Al fine di liberare posti per pazienti 'Covid-free' da ricoverare in urgenza, la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia ha quindi invitato "le Direzioni Sanitarie, tra cui Asst Santi Carlo e Paolo, Asst Fatebenefratelli-Sacco, Asst Ovest Milanese, Asst dei Sette Laghi, Asst Lariana, a valutare la possibilità di rimodulare, fino al 15 gennaio, gli interventi programmati differibili, cosiddetti in elezione, in modo da sgravare i reparti e facilitare i ricoveri indifferibili che giungono dai pronto soccorso".

Zona bianca confermata

"I dati del monitoraggio settimanale confermano, anche per la prossima settimana, la zona bianca per la Lombardia. Di fatto, poi, anche nella nostra regione, come previsto dalla norma che sarà inserita nel nuovo decreto legge che il governo si appresta a varare, si dovrà usare la mascherina all'aperto". Lo annuncia il presidente Attilio Fontana.

Omicron in Italia

"In Italia è in forte crescita la percentuale della variante Omicron, che da una stima basata sulle analisi preliminari dei tamponi raccolti per l'indagine rapida del 20 dicembre potrebbe essere intorno al 28%, ma con forti variabilità regionali". Lo rende noto l'Istituto Superiore di Sanità. L'analisi si è basata su circa 2mila tamponi raccolti in 18 regioni e province autonome. Inoltre, confrontando i risultati della flash survey condotta con la raccolta dei campioni il 6 dicembre e quelli diffusi oggi con la stima preliminare al 28%, il tempo di raddoppio della variante Omicron risulta di circa due giorni "in linea con quello già trovato in altri Paesi europei", spiega sempre l'Iss. 

Focolai estesi in breve tempo

Anche se i risultati sono ancora preliminari, "la stima conferma la grande velocità di diffusione della variante, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia a essere maggioritaria come sta già avvenendo in diversi altri Paesi europei", spiega il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro. "In base ai dati disponibili le armi a disposizione sono la vaccinazione, con la terza dose tempestiva, e le misure, individuali e collettive, per limitare la diffusione del virus, le mascherine, la limitazione dei contatti e degli assembramenti".

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Allarme rosso

"E' un disastro", così il virologo Fabrizio Pregliasco commenta l'impatto della variante Omicron in Italia e Lombardia. "E' quello che si temeva sostanzialmente - chiarisce il docente della Statale di Milano - la velocità con cui il virus riesce a diffondersi conferma ciò che stavamo vedendo nel mondo. Non potevamo sfuggire".  Nel dettaglio, "sembra che la Lombardia e soprattutto Milano - sottolinea - siano un po' l'epicentro della crescita di Omicron. Questo ci deve preoccupare, anche se i dati dell'Imperial College ci dicono che a fronte di una vaccinazione con le 3 dosi abbiamo comunque un 40% in meno di ricoveri e un'efficacia della protezione che parrebbe comunque essere confermata al 70-75%".

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