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28 gen 2022

Sciopero Trenord, domenica 30 gennaio possibili cancellazioni e disagi

L'azienda: "trattandosi di un’agitazione sindacale indetta in un giorno festivo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, non si  potrà attuare alcun servizio minimo di garanzia"

28 gen 2022
Al via la sperimentazione di Trenord
Trenord
Al via la sperimentazione di Trenord
Trenord

Milano, 28 gennaio 2022 – Domenica difficile per chi vorrà prendere il treno a  causa di uno sciopero indetto dalle rappresentanze sindacali unitarie di Trenord.

" Per l'intera giornata di domenica 30 gennaio - si legge in un comunicato dell'azienda -  in Lombardia i treni regionali, suburbani e il collegamento aeroportuale Malpensa Express potranno subire limitazioni e cancellazioni.

Nel comunicati si spiega anche che "trattandosi di un’agitazione sindacale indetta in un giorno festivo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, l’azienda non potrà attuare alcun servizio minimo di garanzia".  Saranno comunque previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto.

Informazioni sull’andamento della circolazione saranno comunicate in tempo reale su sito e App Trenord e nelle stazioni, tramite i monitor e gli annunci sonori.

"Lo sciopero di Trenord proclamato dai sindacati confederali e dall'Orsa per domenica prossima 30 gennaio è la 1dodicesima  protesta in meno di 12 mesi" nell'ambito di "un conflitto che si trascina da tempo e che dimostra che l'azienda è gestita da dilettanti ma anche che il proprietario dell'azienda, programmatore e pagatore dei servizi, cioè la regione Lombardia è a sua volta responsabile di questa logorante debacle che i 24 comitati pendolari della nostra Regione stanno denunciando da ormai troppo tempo". Lo sostiene Europa Verde, che indica come "con 250 treni soppressi al giorno, l'assenza di pezzi di ricambio nelle officine e centinaia di reclami giornalieri disperati, è impossibile offrire un servizio ferroviario secondo i bisogni della Regione più ricca e popolosa, però con l'aria più inquinata d'Italia". "Il Covid - sottolinea il responsabile trasporti del partito Dario Balotta - ha aggravato una situazione già ingestibile e sta spingendo i già pochi pendolari che usano il treno a raggiungere il posto di lavoro in automobile". "Per quanto tempo - si chiede - la Regione potrà ancora offrire servizi inaccettabili ai pendolari lombardi?".

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