Corso Buenos Aires deserta
Corso Buenos Aires deserta

Milano, 23 novembre 2020 -  Scocca l’ora del primo click-day lombardo. Da stamattina sarà possibile chiedere i contributi economici messi a disposizione dalla Regione per sostenere quelle imprese, quelle categorie e quelle figure professionali che sono state penalizzate dalle restrizioni previste nell’ultima ordinanza regionale per il contenimento dei contagi da Coronavirus, risalente al 22 ottobre scorso, e che non possono beneficiare dei ristori previsti dal Governo. Nel dettaglio, da stamattina diventa operativa la misura “SI! Lombardia“, che prevede uno staziamento di 40,5 milioni di euro per le microimprese (vale a dire per le imprese con massimo 10 dipendenti e un fatturato non superiore ai 2 milioni di euro) oltre ad altri 14 milioni per i lavoratori con partita Iva.

Soldi coi quali si finanzieranno contributi una tantum tra i mille e i duemila euro. Quanto alle partite Iva, la finestra per le domande sarà dall’11 al 15 gennaio. Per le microimprese, come detto, si aprirà oggi e resterà aperta fino a venerdì 27 novembre, con giorni e orari differenziati a seconda dei codici Ateco. In entrambi i casi c’è una sola strada per ottenere il contributo: internet. La procedura di assegnazione è quella del click-day. Per fare domanda bisogna avere un profilo internet sulla piattaforma internet “bandi on line“ della Regione e per crearlo bisogna ricorrere allo Spid o alla Carta Nazionale dei Servizi (quella col codice fiscale) o alla firma digitale.

Con queste premesse, oggi alle 11 si parte con la finestra dedicata ai trasporti: dai tassisti al noleggio auto con conducente, dalle aziende dei bus turistici fino alle attività di commercio al dettaglio di carburante. Alle 15 sarà la volta dei titolari di negozi di abbigliamento e calzature. Da domani largo alle domande di contributo da parte delle attività della filiera degli eventi, quindi: aziende di organizzazione di feste e cerimonie, aziende di catering, attività di vendita di fiori e piante, aziende di noleggio di strutture e impianti per eventi e spettacoli ma anche attività legate alla fotografia. Sempre da domani potranno chiedere il contributi le attività di servizi alla persona, quali gli istituti di bellezza. Da mercoledì tocca ai piccoli negozi di vendita di generi non alimentari situati all’interno dei centri commerciali, alle attività della filiera sportiva - palestre incluse - e dell’intrattenimento dei bambini ma anche alle attività della cultura: distribuzione e proiezione cinematografica, attività della recitazione e di rappresentazioni artistiche. E, ancora, le attività del settore turistico (agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche)e dei distributori automatici. Da giovedì 26 sarà il turno dei venditori ambulanti di fiere e sagre, comprese gelaterie e pasticcerie ambulanti.