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16 gen 2022

Sistema dei colori, quarantena e trasporti: le richieste delle Regioni

A fronte dell'attuale situazione dei contagi e della percentuale di persone vaccinate, alcuni governatori ritengono che certe regole non siano più valide

16 gen 2022

Milano, 16 gennaio 2021 - La mappa dell'Italia a colori è pronta a cambiare ancora. Domani, due regioni passeranno a misure restrittive più severe: la Campania lascerà la zona bianca per quella gialla e la Valle d'Aosta si tingerà di arancione. Ma altre zone sono in bilico e rischiano un camiamento entro fine mese, anche se i governatori puntano al superamento delle fasce dei colori. Questo tema sarà sicuramente affrontato nella prossima riunione delle Regioni, ma non sarà l'unico. Diverse le proposte che verranno fatte al Governo e che riguarderanno anche quarantena, la scuola e i trasporti.  L’obiettivo è quello di permettere il più ampio margine di mobilità e di esercizio delle attività economiche, soprattutto per chi contrae il virus ma è asintomatico e vaccinato. Ma vediamo tutto nel dettaglio. 

Zona arancione e gialla, cosa cambia dal 17 gennaio

Sistema fasce dei colori

L’obiettivo delle regioni è quello di superare del tutto il sistema delle fasce a colori, che prevede l’esistenza di quattro zone - bianca, gialla, arancione e rossa - e restrizioni diverse in base alla gravità della situazione epidemiologica, misurata con tre indicatori. Già oggi molte delle regole che valevano in una determinata fascia non sono più in vigore per chi ha il Super Green Pass, ma i governatori vogliono assicurare massima possibilità di spostamento ed evitare nuove chiusure . "Il sistema dei colori di fatto è superato dalla realtà. Il rischio è andare verso restrizioni relative alla situazione di qualche mese fa, anziché attuale. Adesso serve una fase nuova, bisogna sempre più correre a vaccinare le persone, anche perché a tamponare milioni di persone si rischia di ingolfare il lavoro delle Asl", ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. "Noi - ha spiegato accennando alla piattaforma di autotesting che sarà lanciata mercoledì 19 gennaio  - cerchiamo di dare un senso alla richiesta di semplificazione che arriva da tutto il Paese. Quando si superano le centinaia di migliaia di positivi è chiaro che non c’è nessun sistema di tracciamento che possa reggere". 

Super Green pass: cos'è, come funziona e dove serve

Se il sistema dei colori dovesse effettivamente essere azzerato, cambierebbe in ogni fascia di colore la percentuale di capienza sui mezzi di trasporto pubblico mentre in zona arancione cadrebbe il divieto di spostamento tra Comuni per chi non ha il certificato verde rafforzato. Il cambiamento radicale riguarderebbe però la zona rossa, dove in tal caso gli spostamenti sarebbero possibili ovunque e tutte le attività economiche resterebbero regolarmente aperte (tranne le discoteche, al momento chiuse ovunque) per chi ha il Super Pass.

I trasporti

Intanto una serie di richieste sono già arrivate alla spicciolata dalle varie Commissioni delle Regioni: quella dei Trasporti chiede di alzare all'80% la capienza su bus e treni locali anche in zona arancione, invece dell'attuale 50%. Secondo i governatori, "con le scuole in presenza e il minor utilizzo dello smart working rispetto allo scorso anno, non si è in grado di portare studenti e lavoratori a scuola e sul posto di lavoro, vista l'attuale percentuale del 50%. Su questi aspetti - dicono - il Governo chieda al Comitato Tecnico Scientifico di esprimere un suo parere".

Quarantena e autosorveglianza

Si ragiona anche sulla quarantena. Il governo è intervenuto di recente su questo tema, ma secondo i governatori bisogna modificare ulteriormente le regole. Tra le richieste sul tavolo, c'è la riduzione a cinque giorni o l’eliminazione del periodo di isolamento per le persone positive ma asintomatiche che hanno fatto la dose booster di vaccino, sostituita dall’autosorveglianza. Inoltre, c'è la richiesta di togliere l'obbligo del test al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo  

Positivi asintomatici ma vaccinati: le regole possono cambiare

"So che le varie regole su isolamenti e quarantene stanno provocando parecchi disagi e per questo vi anticipo che come Lombardia, in sede di Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni, stiamo chiedendo al Governo una semplificazione, soprattutto per asintomatici con ciclo vaccinale completo", ha spiegato su Facebook il governatore della Lombardia Attilio Fontana. "Siamo fiduciosi che le nostre richieste, condivise anche dagli altri presidenti di Regione, possano essere accolte" ha aggiunto .

Scuola e dad

Da ridiscutere le competenze sulla sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole. I governatori, con il presidente della Campania De Luca in testa, chiedono di non limitare esclusivamente alle zone rosse la possibilità per i governatori di emanare ordinanze sulla sospensione delle lezioni in presenza. Tra le richieste di alcuni territori c'è l'eliminazione della quarantena, prevedendo solo auto-sorveglianza per quelle persone positive al Covid ma asintomatiche che hanno fatto la dose booster o, in alternativa, in questi casi imporre una quarantena di soli cinque giorni. L'ipotesi è anche di togliere l'obbligo del test al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza, per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo.

Green Pass

Un'altra richiesta, che arriva dal Lazio, è quella di evitare di sospendere il Green pass ai positivi asintomatici con dose booster. In Emilia Romagna invece partirà mercoledì prossimo la piattaforma di autotest per certificare la positività al virus e cominciare l'isolamento. E nei giorni successivi il sistema includerà anche l'autocertificazione della guarigione e quindi il protocollo che indica la fine dell'isolamento. Questa possibilità sarà riservata ai vaccinati con la dose booster.

Bollettino Covid

Nessun cambiamento per quanto riguarda il bollettino Covid: resterà invariato e quotidiano, nonostante le pressanti delle Regioni che spingevano per una versione settimanale e per scorporare i dati dei positivi asintomatici da quelli con sintomi. Secondo il Cts è troppo rischioso, in una fase ancora acuta dell’epidemia. Come spiegato dal presidente dell’Iss Silvio Brusaferro la situazione epidemica acuta ha "un’incidenza settimanale che ha raggiunto quasi i 2mila casi e una velocità di trasmissione che rimane significativamente sopra il valore di 1". Una crescita insomma ancora da sorvegliare.

Bollettino Covid giornaliero? "Mette solo ansia"

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