CAST Applausi fragorosi  per il cast  e il regista  Luca Gudagnino mentre le giovanissime erano rapite dalla bellezza di Timothée Chalamet
CAST Applausi fragorosi per il cast e il regista Luca Gudagnino mentre le giovanissime erano rapite dalla bellezza di Timothée Chalamet

Crema, 31 gennaio 2018 - Che festa per Luca Guadagnino, tornato a Crema dopo i trionfi americani e qualche giorno di vacanza in capo al mondo. Il regista si sta godendo il successo del suo Call me by your name, film che adesso è anche diventato Chiamami col tuo nome. In sala dal 25 gennaio, ha avuto una buona accoglienza dal pubblico italiano, dopo i successi d’oltreoceano. E a Crema il regista, che ha stabilito in città la sua residenza, era atteso come la manna dal cielo, specie dall’amministrazione che nel 2016 gli aveva messo a disposizione la città, spendendo di tasca propria 18mila euro per presentargli gli scenari dei quali il regista aveva bisogno per realizzare il suo film e che vedeva nell’appuntamento, oltre alla festa, anche la rivincita nei confronti di chi aveva criticato o non ci aveva creduto.

Un grosso spot per la città di Crema e dintorni, diventata grazie al film, nota ovunque nel mondo. Conosciuta e riconoscibile, almeno per qualche tempo. A questo si aggiungano le quattro candidature agli Oscar, che hanno portato l’attesa alle stelle. E quando Guadagnino ha trovato nella sua pienissima agenda una serata libero e in città si è sparsa la voce che sarebbe stata lunedì 29, allora è scoppiato il delirio.

INnizialmente  era stata messa disposizione una sola sala del cinema Porta Nova, sia pur la più capiente, con i suoi 480 posti. Ma riempirla è stata questione di ore, tanto che si è dovuto fermarne una seconda, poi una terza e infine tutte e cinque le sale. Esauriti tutti i 1.300 posti a disposizione. E biglietti venduti anche al mercato nero. Un’attesa punteggiata dalle apparizioni del candidato all’Oscar come miglior protagonista, Timothée Chalamet, che ha fatto capolino in vari locali. Di Guadagnino, invece, si erano perse le tracce. In effetti il regista si vede poco in città, anche se una sua apparizione con l’attore Jake Gyllenhall, nel mese di dicembre, aveva messo in subbuglio i cremaschi. Poi, la serata di festa. Con le cinque sale strapiene e il film cominciato in ciascuna in un orario diverso, per dare modo agli attori e al regista di passare a salutare.

Pubblico delle grandi occasioni e grandi emozioni. Con le giovanissime che ammirano Timothée sopra ogni altro. Parole d’elogio e di miele per il film, il regista, gli attori. «Stasera sono nel cinema dove solitamente vengo a vedere i film di Trasformers, e sono felice…», ha detto Guadagnino. Poi, doni per il cast. Infine la proiezione. E, spento il proiettore, una coda di festa anche in piazza del Duomo. Per quelli cher erano rimasti fuori.