Milano, 11 luglio 2018 -

DOMANDA:

Mentre i pendolari continuano a subire i disagi di sempre, con ritardi e cancellazioni quando va bene e con aggressioni sui treni quando la situazione si fa dura, la Regione Lombardia e le Ferrovie dello Stato hanno deciso di separarsi. Le chiedo se questa mossa potrò davvero servire a migliorare la situazione per i viaggiatori. In caso contrario, mi chiedo che senso abbia farlo e farlo proprio adesso. Viaggio da tanti anni, e ogni anno va peggio di quello precedente. Carlo G., Monza

RISPOSTA:

A chi come lei utilizza il treno tutti i giorni interessa solo una cosa: che il servizio sia davvero efficiente, ovvero che la si smetta di viaggiare su carrozze vecchie e che gli orari siano rispettati. Il resto è contorno. Penso che con questa iniziativa la Lombardia e Fs potranno trovare qualche valida ragione per impegnarsi più a fondo. Fs, innanzitutto, potrebbe investire più rapidamente su mezzi e materiali propri. La Regione Lombardia, attraverso Ferrovie Nord Milano, potrebbe controllare più da vicino il funzionamento (il buon funzionamento) delle sue tratte. L’operazione non è priva di rischi, ma la speranza (che cercheremo di verificare nei prossimi anni) è che i benefici si facciano concreti, evidenti. Perché un sistema di trasporto pubblico efficiente fa bene non solo alla salute di chi lo usa ma anche all’economia. sandro.neri@ilgiorno.net