Milano, 21 febbraio 2019 -

DOMANDA:

Non sono bravo coi numeri, ma se non sbaglio è dalla fine delle vacanze che continuiamo a mettere in fila segni negativi nell’andamento dell’economia. Qualcosa vorrà pur dire, anche perché i dati non sono sfornati dai soliti furbetti, ma dall’Istat. Mi sembra che l’Italia stia vivendo un momento in cui nessuno ha molta fiducia in ciò che lo circonda, tiene fermi i soldi per cui senza investimenti e consumi la nostra economia resta al palo. Se la macchina non torna a girare, verranno a chiedere ulteriori sacrifici. Sempre agli stessi. Bruno, Como

RISPOSTA:

Industria in frenata con calo del fatturato e degli ordinativi, segnala l’Istat. I segnali non sono incoraggianti per l’economia italiana se si considera che si tratta del dato peggiore degli ultimi dieci anni. Quali sono le cause? La prima è che negli altri paesi non se la passano meglio per cui l’export ne risente, la seconda che il clima che stiamo vivendo non fa certo fiorire gli investimenti né aumentare la fiducia in un futuro migliore in Italia. Gli unici commenti entusiastici arrivano dalle startup che sembrano spalancarsi su un mondo di opportunità, di gente che ci crede che è pronta a investire, creativa. Il problema è che le startup non sono la soluzione, quante di queste hanno superato i tre anni di vita, quante hanno trovato i fondi per realizzare quella che considerano un’idea geniale, quante opportunità di lavoro hanno offerto? Anche tanto eclettismo ha bisogno di aiuti per arrivare a risultati concreti e ridare un po’ di fiducia. ivano.costa@ilgiorno.net