Milano, 21 gennaio 2021 - 

LETTERA 

Allora, dobbiamo avere più paura del virus o dello smog? A guardare i dati di certi studi i danni che riesce a fare l’inquinamento sono pari a quelli del virus se non superiori. Ma soprattutto tra i due nemici i è stretta un’alleanza che sta mettendo alle corde l’umanità. Davide N., Milano

RISPOSTA

Dicono sia importante cambiare l’aria agli ambienti, arieggiare. Visti i dati sullo smog nelle città, pare una battuta macabra. Nello stato d’assedio che stiamo vivendo, resta alto il fronte di un problema che per anni si è posto su più tavoli e per il quale, al di là di impegni formali e sottoscritti con grande nobiltà d’animo e d’impegno, le risposte sono sempre state vaghe. Mentre per il virus la speranza del vaccino si sta concretizzando e quindi una risposta – si presume efficace – è stata trovata in tempi ragionevolmente brevi, per inquinamento e smog non potrà essere così perché per avere i primi risultati occorreranno decenni, a patto di iniziare da subito la revisione di modi di consumare e produrre. È come se questa pandemia ci avesse aperto gli occhi e fatto capire di quanto ci siamo inoltrati in un pozzo senza fondo. Ben venga se con la green economy si potrà tentare di dare risposte sia a un mondo del lavoro che va inevitabilmente rivisto, sia a questioni ambientali che vanno per forza di cose risolte per evitare di correre rischi anche quando apriamo le finestre di casa. mail: ivano.costa@ilgiorno.net