Milano, 13 febbraio 2020 - I reati nel cybersbazio sono in crescita. Secondo la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), un ragazzo su due di età compresa tra gli 11 e i 17 anni ha subìto episodi di bullismo e, tra chi utilizza quotidianamente il cellulare (85,8%), ben il 22,2% riferisce di essere stato vittima di cyberbullismo. Il 72,6% dei ragazzi ritiene giusto ricevere regole per usare la Rete, ma solo nel 55% delle famiglie quelle norme vengono impartite. Del filone dei crimini relazionali come lo stalking, il revenge porn e il cyberbullismo si parlerà diffusamente mercoledì 19 febbraio, a partire dalle 14, a Palazzo Marino, a Milano, in occasione di un convegno promosso dall’associazione “Professional Speakers”, impegnata nella formazione scientifica e accademica, dal Comune di Milano e dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia. «I dati sono allarmanti – dichiara Maria Furfaro, avvocato penalista e fondatrice di “Professional Speakers”- se si pensa che il suicidio, spesso attuato in seguito ad atti di bullismo, è la seconda causa di morte tra i giovani in Italia, o la scintilla che può provocare reiterate violenze fisiche e psicologiche. Credo sia importante sensibilizzare l’opinione pubblica, anche gli avvocati che, attraverso la formazione, possono diventare filtro e sentinelle di crimini relazionali, essendo sempre a stretto contatto con la società, le famiglie, le scuole. Ecco perché ho voluto inaugurare le attività della mia nuova associazione con un convegno su un tema così cruciale, coinvolgendo autorevoli esperti del settore della legalità e della tutela dei più deboli».