Milano, 17 febbraio 2020

DOMANDA

Neppure gli scienziati riescono a venirne a capo. Chissà cosa ci riserverà lo studio di quegli strani segnali radio che provengono dallo spazio. Ci sarà mai un “anno del contatto” o sono solo la “voce” di buchi neri? Affascinante enigma.
Riccardo G., Milano

RISPOSTA

Un’avventura degna di Star Trek, qualcuno o qualcosa “bussa” dallo spazio profondo e una delle stelle più luminose che ha accompagnato la vita dell’umanità sta subendo una trasformazione tutta da studiare. L’era delle conquiste spaziali ci consegna altri misteri da risolvere. Affascinanti e avventurosi. Un radiotelescopio di ultima generazione installato in Canada ha rilevato sei impulsi radio giunti da una galassia a un miliardo e mezzo di anni luce dalla Terra. Scoperta sensazionale che sulle riviste scientifichee ha acceso il confronto sull’origine. È la prima volta che vengono registrate sequenze ripetute, stai a vedere che... poi c’è Betelgeuse, “vicina” al Sole, una delle dieci stelle più luminose del nostro cielo, visibile ad occhio nudo e che proprio in questo periodo dovrebbe essere nel massimo della sua lucentezza e invece da ormai un anno il suo splendore è offuscato da una sorta di nebbia, il dubbio è: si sta spegnendo ed esploderà o evolverà in altro? Quando si dice alzare gli occhi al cielo per capire quanto si è infinitesimali.