LETTERA:

ALMENO dall’Inghilterra una notizia divertente è arrivata. Sono riusciti a rubare un water. Non uno qualsiasi, ma a firma di un artista e in oro massiccio. Peccato che per farlo hanno praticamente allagato la casa che vide crescere Churchill. Quale investigatore dalla narrativa inglese si scomoderà per recuperare la preziosa seduta? Di fronte a un’impresa del genere difficile non provare una “simpatia” per gli autori. Riccardo T., Varese

RISPOSTA:

CERTO il crimine non paga, si sa. Ma se alla lunga non gratifica i ladri rende un inferno la vita dei ricettatori da subito. Pensate alla faccia del tizio che si vede proporre “un affare”, «C’ho un pezzo unico nel baule», va a vedere e si trova davanti a un water. D’oro massiccio: piazzarlo è da “missione impossibile”. Quanto deve lambiccarsi un “bravo” ricettatore per ripulire il water-opera d’arte pure usato su appuntamento negli Stati Uniti? Una fatica bestiale, sicuramente non ripagata dal tornaconto. Valore dell’opera oltre un milione di euro, quanto ci può ricavare? Che fa, lo fonde e così si perde il valore intrinseco dell’opera d’arte? Un dubbio filosofale. Certo il furto messo a segno nell’austero palazzo dove nacque Churchill in Inghilterra, vada pure a finire con gli arresti e il recupero dell’opera, un sorriso almeno lo ha strappato in tutti noi. Ad eccezione dei ricettatori. ivano.costa@ilgiorno.net