Milano, 11 agosto 2020 -  C'è attesa per lo sbarco, anche in Italia, di WhatsApp Pay, applicazione che consentirà agli utenti di WhatsApp di effettuare donazioni e transazioni di denaro. I rumors dicono che nel nostro Paese tale rivoluzione del sistema dei pagamenti digitali possa avvenire a breve. Il servizio della società di messaggistica di Facebook consente di spedire denaro e fare pagamenti via chat sia verso persone fisiche che verso negozi e aziende. È già stato testato in India e in altri Stati extraeuropei. Attualmente viene utilizzato in Brasile, dove inizialmente la Banca centrale lo aveva bloccato al fine di “preservare un ambiente competitivo adeguato” nel settore dei pagamenti mobili e di garantire “il funzionamento di un sistema di pagamento intercambiabile, veloce, sicuro, trasparente, aperto ed economico”. L’istituto brasiliano aveva anche imposto a Visa e Mastercard di interrompere i pagamenti e i trasferimenti tramite la piattaforma.

Il tema della riservatezza resta delicato per il mercato delle transazioni digitali, ma per quanto riguarda WhatsApp le rassicurazioni dell’azienda sono sembrate convincenti. La preoccupazione della Banca centrale carioca sul trattamento dei dati personali degli utenti riguardava la paura che Facebook potesse entrare in possesso anche dei dati legati al trasferimento del denaro e alle spese, rendendo così ancora più penetranti e invasive le sue attività di profilazione degli utenti. WhatsApp, però, ha ribadito che la crittografia end-to-end protegge le sue chat e quindi anche i pagamenti.