Milano, 29 settembre 2020 - Che ruolo avrà la blockchain nello sviluppo delle Piccole e medie imprese (Pmi) e delle Startup? Si tratta di una tecnologia che consente di gestire e aggiornare costantemente un registro di dati e informazioni in maniera aperta e condivisa, senza la necessità di una centrale unica di controllo e verifica. Il tema è oggetto di uno studio Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (Mise). Il Rapporto esamina lo sviluppo delle blockchain in Italia, sulla base delle tendenze dell’imprenditoria e analizza le caratteristiche delle aziende che introducono servizi basati su questa tecnologia.

Siccome il contesto regolatorio diventa cruciale per l’espansione delle nuove tecnologie lo studio propone raccomandazioni e spunti sulle principali soluzioni normative ricavate da esperienze internazionali. L’Italia - tra i primi 10 Paesi al mondo per numero di progetti di blockchain nel 2019 - è il primo Paese europeo a finanziare questo tipo di studio. Nel 2019, le aziende italiane hanno investito circa 30 milioni in progetti, con un incremento del 100% rispetto al 2018. Le società finanziarie e assicurative (circa il 40% del totale) si concentrano sullo sviluppo di un’infrastruttura sistemica accessibile a tutti gli istituti finanziari. Un altro 30% è costituito da Pmi in campo agroalimentare e tessile ed è finalizzato alle applicazioni della tecnologia nella catena di approvvigionamento e tracciabilità dei prodotti.