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9 apr 2022

Torre Pallavicina, il colosso del grana fa shopping e raddoppia la produzione

Acquisito il caseificio Bolide di Alfianello, si passerà da 60mila a 110mila forme ogni anno

federica pacella
Economia
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Cooperativa latte di Torre Pallavicina

Bergamo - Un investimento da diversi milioni di euro che permetterà di raddoppiare da 60 a 110mila forme annue la capacità produttiva di Grana Padano della Cooperativa produttori latte di Torre Pallavicina. Il presidente Gianmaria Bettoni preferisce non parlare di cifre, ma l’acquisizione della quota di maggioranza del caseificio Bolide Eredi Bonetta di Alfianello, nella Bresciano, rappresenta un’operazione imprenditoriale che permetterà alla cooperativa (21 aziende produttrici di latte di cui 19 del territorio bresciano) di arrivare quasi al raddoppio della sua capacità produttiva.

Primo produttore di Grana Padano dop a ottenere, nel 2019, la certificazione dal Csqa di Benessere animale in allevamento per tutte le stalle conferenti, nel 2021 il fatturato della cooperativa è stato di poco inferiore ai 40 milioni di euro, quello del caseificio Alfianello di 28 milioni. Dal 2015 a oggi la raccolta del latte della Cooperativa è aumentata dell’80%, arrivando a toccare i 600mila quintali nel 2021 e con una previsione di 700mila nel 2022, collettando tutto latte delle stalle associate. Fattori che hanno consentito da un lato la crescita dimensionale delle aziende dei soci e dall’altro rilevanti investimenti strutturali.

«Abbiamo disposto questo investimento per consolidare e stabilizzare la nostra realtà nell’ambito del comparto del Grana Padano, la dop che meglio valorizza il latte dei soci – dichiara Bettoni –, dando anche un segnale di fiducia al mercato in un momento di grande turbolenza dal lato dei prezzi. La famiglia Bonetta possedeva un caseificio storico da tre generazioni nella Bassa bresciana, ci ha scelto per i nostri valori radicati nel territorio e per garantire la continuità dell’azienda. Un passo determinante per la nostra cooperativa, voluto da tutti i nostri soci, comprese le cooperative Latte Indenne di Brescia e Comune di Brescia, che hanno compreso l’importanza dell’operazione e supportato l’acquisizione".

 

 

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