Gaggiano (Milano), 20 agosto 2017 - Sessantamila euro.  È questo l’importo che Regione Lombardia ha messo a disposizione del Consorzio ETVilloresi per valorizzare l’alzaia Naviglio Grande, la direttrice che costeggiando il naviglio collega Milano all’abbiatense. Nei prossimi giorni saranno ultimate le manutenzioni che, in alcuni comuni come Magenta, Abbiategrasso e Robecco, sono già state avviate il mese scorso. In ogni caso, prima di settembre, tutti i cantieri aperti saranno chiusi. Per questo, da lunedì al 29 agosto sarà impossibile percorrere il tratto di alzaia che va da via Gazzadini alla via per Cusago a Gaggiano per permettere il rifacimento del manto stradale.

Proprio la messa in sicurezza della direttrice che costeggia il Naviglio è l’obiettivo del consorzio ETVilloresi, l’ente pubblico che si occupa della gestione delle acque, della bonifica della valorizzazione dei canali dal punto di vista turistico e sportivo. Temi, questi ultimi, che da qualche anno a questa parte stanno prendendo particolarmente piede nel sud Milano. Complice la lungimiranza di alcune amministrazioni, molti tratti di alzaia sono stati trasformati in aree a traffico limitato impedendo il passaggio di auto e veicoli a motore. Un passo importante che ha dato il via alla loro trasformazione in una palestra a cielo aperto, un percorso battuto dai runners e dai ciclisti della domenica che utilizzano la via come luogo di svago e divertimento, anche con le famiglie.

Poi, c’è la navigazione a motore che negli anni è stata riattivata e ha riportato vita sul canale amato anche dai canoisiti. Ultimamente, inoltre, le particolari attenzioni prestate dagli enti preposti al monitoraggio delle acque, hanno riportato lungo le sponde del canale i pescatori.

Nonostante tutti i miglioramenti effettuati nel tempo, però, l’acqua del naviglio non è balneabile. «Da tempo – evidenzia il presidente del consorzio Alessandro Folli – c’è una ordinanza con divieto assoluto di balneazione che vige lungo tutto il Sistema Navigli. Ma questo non basta». Per garantire una sicurezza a tutto tondo, che si estenda anche alle acque e non solo all’alzaia, il presidente Folli ha dato via a tavoli di confronto con le amministrazioni comunali con l’obiettivo di porre in essere dei protocolli per la sicurezza. Il primo è stato siglato a Robecco. «È un modello replicabile di “buone pratiche” – conclude – che estenderemo a tutti i comuni consorziati promuovendo nuovi protocolli attuativi da stipulare con le polizie locali e tutte le realtà che a diverso titolo si occupano di sicurezza ambientale e operano nel bacino del consorzio».