Milano, 24 settembre 2017  

GENTILE MARONI, nei giorni scorsi sono circolate notizie contrastanti sulle schede di controllo per il referendum dell’Autonomia del prossimo 22 ottobre. Ci può dare una spiegazione? Massimo, Milano

CARO MASSIMO, al fine di consentire verifiche maggiori circa la regolarità del voto espresso, sono state sorteggiate 450 sezioni, corrispondenti al 5 per cento degli elettori aventi diritto, in cui al voto elettronico è stata affiancata anche la stampa dello stesso. Le sezioni in questione riceveranno, per ciascuna Voting Machine, anche una urna in materiale opaco (per nasconderne il contenuto) con una piccola stampante installata sopra il coperchio. L’urna sarà collegata alla Voting Machine via cavo e posizionata all’esterno della cabina elettorale. Il sorteggio del 19 settembre scorso ha individuato le sezioni nelle quali, in base alla legge regionale sul voto elettronico, i voti degli elettori memorizzati nelle Voting Machine dovranno essere verificati sulla base di un riscontro cartaceo. La procedura di votazione è identica a quella che seguiranno gli elettori di tutte le altre sezioni: dopo l’identificazione da parte del personale di seggio l’elettore entra nella cabina, dove troverà la Voting Machine con la quale potrà esprimere il proprio voto. A questo punto, anche gli elettori di queste sezioni non dovranno fare altro che lasciare la cabina: sarà il dispositivo stesso a generare in automatico la stampa, che cadrà immediatamente nell’urna sottostante. Al termine delle votazioni, in sede di scrutinio i presidenti di queste 450 sezioni dovranno aprire le urne e verificare che il totale dei voti stampati divisi per preferenza (Sì, No, Scheda Bianca) corrisponda con quello normalmente scrutinato da ciascuna Voting Machine.
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