di Laura Lana Sesto San Giovanni (Milano), 11 giugno 2017 – "Guasto temporaneamente" si legge sull'ascensore della scuola Marzabotto, accanto al cartello che indica l'utilizzo per i disabili in carrozzina. Inizia così la giornata elettorale per gli anziani di Cascina Gatti, che non riescono a salire le scale per arrivare al seggio e che non possono nemmeno usare l'ascensore. Stessa scena alle scuole Forlanini, dove i piani da fare in qualche caso erano addirittura due. "Sicuramente non si sono guastati stamattina. Possibile nessuno abbia pensato a noi? Possibile che non sia stato previsto di allestire tutti i seggi nelle aule del piano terra, visto che alcuni spazi vuoti ci sono?", chiedevano i sestesi in coda.

Il disservizio non ha però causato solo un disagio alla popolazione più fragile. In tarda mattinata, ci sono state le prime contestazioni da parte di alcuni rappresentanti di lista e aspiranti consiglieri comunali. Perché gli elettori invalidi sono stati fatti votare nei seggi al piano terra, con i presidenti che trasportavano poi le schede da un piano all'altro per riporle nell'urna. Una procedura non proprio regolare, dato che la legge stabilisce che nessuna scheda possa lasciare il seggio. Così, qualcuno ha iniziato a filmare e fotografare questo passaggio di tessere vidimate. Alle Marzabotto per un po' si sono pure bloccate le operazioni di voto. Nel frattempo, i dipendenti comunali in entrambe le scuole hanno chiamato l'assistenza per gli ascensori, che per tutta la mattina non hanno funzionato.

Su 61.323 iscritti alle liste elettorali, a mezzogiorno aveva votato il 17,37% (10.651 elettori). Una percentuale al di sotto del dato nazionale (19,35%) e anche di quello regionale (18,97%). Cinque anni fa, alla stessa ora, si era recato alle urne solo il 13,11% degli aventi diritto, ma si votava in due giornate. Questa mattina, al seggio 38 delle scuole Martiri di via Fiorani ha votato il sindaco Monica Chittò, candidata del centrosinistra, che si è presentata con la madre e il padre e il marito. Nei corridoi dell'istituto, l'incontro casuale con Antonio Foderaro, candidato del Movimento 5Stelle, arrivato per un tour nei plessi dopo aver votato alle elementari Dante al seggio 56. Chittò e Foderaro si sono poi incrociati nuovamente alle Galli, dove c'era anche l'ex sindaco Giorgio Oldrini.