Sesto San Giovanni (Milano), 29 novembre 2017 - Da triangolo industriale ad area della dismissione. Se in viale Edison General Electric sta cercando un compratore del sito ex Alstom Power, a pochi metri di distanza Abb ha annunciato l’esternalizzazione di 200 dipendenti, per lo più ingegneri. Così, ieri mattina in via Lama i lavoratori hanno organizzato un presidio di due ore insieme a tutti i sindacati. Si tratta del primo sciopero, dopo il volantinaggio di lunedì. I lavoratori hanno incrociato le braccia protestando contro la multinazionale che ha deciso la cessione dell’Oil&Gas Epc. Sarà creata una nuova società insieme agli arabi di Arkad Engineering & Construction Ltd.

«Abb avrà solo una quota di minoranza e questo è significativo della volontà di disimpegnarsi in Italia, in particolare a Sesto e in questo specifico settore – spiega Enzo Ricordi della Fiom – Un settore che sicuramente presenta difficoltà, ma si potrebbero cercare altre soluzioni invece che imboccare la strada più facile, di dismettere e cedere il personale». A oggi i dettagli del piano non sono ancora chiari né sono stati illustrati alle organizzazioni sindacali. Si sa solo che la chiusura della transazione è attesa per i prossimi mesi e, stando alle rassicurazioni dell’azienda, la sede della nuova società dovrebbe restare a Sesto.

In via Fosse Ardeatine la battaglia sindacale riguarda 25 dipendenti di Alstom Transport, che rischiano di essere trasferiti a un’altra società dopo l’esternalizzazione del magazzino e dell’area logistica. Infine, continua la lunga vertenza di General Electric, ma in questo caso l’amministrazione si sta facendo parte attiva per offrire strumenti di reinserimento professionale. Stamattina sarà presentato un progetto, nell’ambito dell’avviso della Regione «Azioni di rete per il lavoro», finalizzato ai lavoratori Ge ex Alstom.

«Continuiamo ad auspicare una riconversione del sito produttivo – commenta Maurizio Torresani, assessore alle Attività produttive – ma allo stesso tempo cerchiamo di costruire nuovi percorsi, coinvolgendo i sindacati, che possano essere utili per nuovi sbocchi lavorativi o di formazione. L’impegno è a costruire occasioni che possano ridare futuro professionale a queste persone». L’obiettivo dell’iniziativa è aiutare nella riqualificazione del proprio profilo per offrire strumenti di reinserimento professionale.