Sesto San Giovanni (Milano), 6 novembre 2017 - "Leggo con sconcerto e preoccupazione che la moschea provvisoria di Sesto San Giovanni organizza per domenica una conferenza evento, trasmessa anche online, sugli obiettivi della sharia a cura di Hamza Piccardo. Ritengo grave che a Sesto si tengano eventi con questo tema e con questo relatore". È quanto dichiara il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, precisando che "non è tollerabile che si discuta di sharia, soprattutto in questo momento storico con gravi attentati terroristici in tutto il mondo".

"Allo stesso tempo - prosegue il sindaco di Forza Italia - chiedo come sia possibile ritenere il centro islamico moderato nel momento in cui si portano avanti queste iniziative. Per chi non lo sapesse Piccardo è l'ex capo dell'Ucoii, noto alle cronache per alcune idee piuttosto discutibili e integraliste: recentemente si è esposto pubblicamente dicendo che "la poligamia è un diritto civile". Piccardo guida anche "Costituente Islamica", a cui aderisce anche l'imam della moschea di Sesto, che in molte dichiarazioni dei suoi membri fondatori, propone più musulmani nelle istituzioni, la legalizzazione della poligamia, l'8 per mille alla comunità islamica, le feste islamiche nel calendario e il menù halal nelle scuole".

"Di fronte a queste nuove prese di posizione del centro islamico rivendico la scelta della mia amministrazione di dire no alla grande moschea per molti motivi tecnici e anche per questioni politiche e mi meraviglio che il Pd abbia difeso, in più occasioni, una realtà che ha Piccardo come riferimento culturale e la Costituente Islamica come ambito politico".