Cusano Milanino (Milano), 8 novembre 2017 - La maledizione delle caldaie è tornata ad abbattersi sulle scuole di Cusano Milanino. Da giorni diversi istituti sono afflitti dal solito problema del riscaldamento che funziona poco e male. Più che di destino maldestro, si deve parlare dell’ennesimo guaio organizzativo. Perché a lasciare le scuole al freddo in questi primi giorni dal clima invernale, non sono soltanto i guasti ma anche una serie di cause coincidenti. Disagi sono stati segnalati alle scuole medie Zanelli, Marconi, alla materna Bigatti e all’elementare di via Edera. Un bollettino di guerra, anche se le ragioni sono tutte differenti. A cominciare dalla materna Bigatti, dove la cadaia ha faticato ad accendersi. La situazione è tornata alla normalità ieri mattina.

I tecnici del Comune hanno eseguito un sopralluogo con l’assessore Luciano Ghirardello, rilevando una temperatura media di 17 gradi nelle parti comuni e 20 gradi nelle aule. "La situazione sta tornando alla normalità - ha precisato il sindaco Lorenzo Gaiani -, anche se terremo monitorati i diversi istituti. Diverso è il discorso alla media Marconi, dove si sta intervenendo con la sostituzione delle valvole dei termosifoni". Il sindaco ha anche annunciato che il guasto alla scuola elementare di via Edera è stato risolto ieri mattina. "Era prevista la sostituzione di un pezzo della caldaia che è avvenuta con successo - ha spiegato -. Avevamo sospeso la scuola nelle ore pomeridiane perché il locale mensa risultava il più freddo e abbiamo preferito far mangiare i bambini a casa. Ora il servizio è tornato regolare". Alla Zanelli i problemi di riscaldamento sembrano essere diventati la regola. Ancora ieri molte classi erano al freddo. E i genitori hanno cominciato a protestare. Lo scorso anno l’istituto era stato chiuso per consentire lavori che hanno dato esiti solo parziali. Alcuni docenti si erano addirittura dotati di stufette elettriche. Ciò che colpisce è che molti di questi lavori, come la sostituzione delle valvole ai termosifoni della scuola Marconi, dovevano essere eseguiti in estate, ma la burocrazia ha ritardato gli interventi.

"In queste settimane stiamo procedendo all’avvicendamento tra le imprese che si occupano della manutenzione - ha concluso Gaiani -. Ciò ha creato qualche disagio. Ma confidiamo che la situazione migliorerà. Inoltre stiamo predisponendo un piano per la pausa natalizia. Lo scorso anno abbiamo tenuto le caldaie accese al minimo durante vacanze per evitare improvvisi blackout alla ripresa. Probabilmente replicheremo anche quest’anno".