Arese (Milano), 4 febbraio 2018 - Via libera alla variante Varesina, nodo cruciale per il traffico locale atteso da troppi anni. Concluso l’iter a Città Metropolitana che di fatto dà l’avvio alla gara per l’assegnazione dei lavori. Fondi disponibili, in tempi brevi sarà pubblicato il bando. Costo dell’opera? 9.153.000 euro. La nuova tratta dal confine di Arese e Bollate andrà a connettersi con l’ex Statale 33, Rho-Monza.

«Finalmente si sblocca un intervento che attendiamo da tempo - dichiarano in una nota congiunta i sindaci di Arese e Bollate, Michela Palestra e Francesco Vassallo -. La nostra area negli ultimi anni ha subito grandi trasformazioni ed è necessario attuare le previsioni di interventi viabilistici che non solo sono state previste, ma anche finanziate. Da tempo sottolineavamo ai tavoli di lavoro con Città Metropolitana la questione dell’urgenza di questo intervento, ponendoci con fermezza e determinazione, rendendo evidente la necessità di dare attuazione a questa previsione. Ringraziamo la Vice Sindaca Arianna Censi per il supporto e la determinazione con cui si è unita a noi nel dare priorità a questo intervento in un contesto finanziariamente complicato e ci sentiamo di ringraziare anche la struttura tecnica della Città Metropolitana che si è attivata con celerità dati i tempi stretti con cui era necessario procedere a causa dei tempi di approvazione del bilancio 2017. Confidiamo in una rapida pubblicazione della gara e attendiamo fiduciosi l’assegnazione e l’avvio dei lavori, certi che questa sia una svolta sull’annosa vicenda della Variante Varesina».

Prevista nel Prg degli anni ‘80, il progetto preliminare della Variante era stato presentato ufficialmente nel 2009, poi il buio. Tre chilometri, una corsia per senso di marcia per la nuova bretella che libererà i centri abitati di Ospiate e Baranzate dagli ingenti volumi di traffico, dato che si snoderà alle spalle del polo industriale sulla via Ghisalba, aggirando Ospiate dietro il centro commerciale di Baranzate, spostando il flusso automobilistico e trasformando così via Milano in strada comunale. Sulla nuova tratta, le previsioni dell’epoca, stimavano un transito di circa 26mila veicoli al giorno.