Garbagnate Milanese, 13 settembre 2017 - "Nei giorni scorsi non ho notato nulla di strano, non riesco a crederci». Umberto, l’uomo che coltiva un orto adiacente a quello di Vito Clericò, zona Serenella a Garbagnate Milanese, è sconcertato. Accanto al suo piccolo appezzamento affiorano resti di cadavere.

Umberto, ieri mattina, è arrivato nella zona dove si trovano diversi terreni concessi ai privati, tra cui pensionati appassionati di orticoltura e giardinaggio. La sera prima qualcuno gli ha detto che l’area era stata messa sotto sequestro, e che si scava alla ricerca del corpo di Marilena Re. Si avvicina al nastro rosso posizionato dai carabinieri, cerca di scrutare qualcosa tra la fitta vegetazione e con destrezza schiva microfoni e telecamere. «Lo conoscevo - spiega - ma non voglio dire niente». Il pellegrinaggio di ortisti e curiosi è iniziato presto, ieri mattina, nei pressi degli orti situati accanto alla stazione ferroviaria di Serenella. Le auto dei carabinieri, la presenza di giornalisti e operatori televisivi, hanno attirato tante persone. «È risaputo che nel parco delle Groane succede di tutto - racconta un pensionato - una volta lo chiamavano il bosco della mala. Ma un cadavere proprio no».

Con il trascorrere delle ore cresce la curiosità tra gli abitanti del quartiere che, al rientro da una giornata lavorativa, non possono fare a meno di notare auto dei carabinieri, giornalisti, telecamere e fotografi appostati in attesa delle ultime conferme. «Ho lavorato con Vito all’Esselunga di Garbagnate per qualche anno - racconta un residente - eravamo impiegati in reparto diversi, lo conoscevo poco». Un’altra signora ricorda Vito per la sua scortesia. «Quando portavo il mio cane a passeggio mi diceva sempre di stare lontana dal suo orto», spiega. Orto dove, nei giorni scorsi, avrebbe nascosto un cadavere.