Garbagnate, (Milano), 17 novembre 2017 - «Ho conosciuto Alba De Rosa in collegio, era l’ultimo anno di magistrali. Dopo tanti anni, una quarantina di anni, lei mi ha cercato e mi ha rintracciato. Dopo la telefonata ci siamo viste tre o quattro volte. Nel mese di ottobre (2016, Ndr) è venuta a casa mia e mi ha chiesto 5mila euro. Io ho detto: “Cavoli, insomma, come devo fare? Glieli do, non glieli do”. Siamo andati in Posta e gli ho dato questi 5mila euro». Racconta, ma chiede di non essere inquadrata dalle telecamere e pretende il massimo riserbo sulla sua identità. Ex compagna di scuola di Alba De Rosa, la donna, che vive nell’hinterland milanese, ha raccontato in esclusiva ai microfoni di «Iceberg Lombardia» dei soldi prestati alla coppia Clericò, nella puntata andata in onda su Telelombardia.

L’ossessione per la villa, per i soldi, le continue richieste di somme ingenti ad amici, familiari e conoscenti per saldare i debiti, trovano dunque l’ennesima conferma in questo racconto. Vitò Clericò, pensionato 65enne di Garbagnate Milanese, accusato dell’omicidio di Marilena Rosa Re, 58 anni, promoter di Castellanza, invece ha sempre detto che la moglie Alba non sapeva nulla, l’ha sempre difesa. Ma non è così, Alba De Rosa, per il momento indagata a piede libero per sequestro di persona, sapeva dei soldi, anzi era proprio lei che maneggiava il denaro e, in questo caso, era stata lei a rintracciare l’ex compagna di classe e chiedere un prestito.

Poi il silenzio, più nulla per tre, quattro mesi. «Non l’ho vista più, continuavo a chiamarla ma lei non mi rispondeva», aggiunge l’ex compagna di scuola. La scorsa estate la seconda richiesta di soldi da parte di Alba e Vito Clericò, ben 90.000 euro, la stessa cifra che la vittima, Marilena Rosa Re, aveva affidato alla coppia di ex vicini di casa e che voleva indietro. «Le ho chiesto “Alba ma cosa devi fare? Io non li ho... Non mi hai dato neanche i 5 mila che ti avevo prestato, vuoi questi altri qui?”». L’ultima richiesta dei 90.000 euro proprio il 30 luglio quando la promoter è scomparsa di casa ed è stata uccisa: «Quel giorno mi ha chiamato tre, quattro volte». Ma i soldi servivano per scappare dopo aver ucciso Marilena? Oppure era l’ultimo tentativo per recuperare i soldi che dovevano restituirle?

Il pm Rosaria Stagnaro sta ricostruendo i movimenti di denaro e completando le indagini sul ruolo della moglie di Clericò. Quest’ultimo, in una lettera inviata al giornalista di Telelombardia Marco Oliva ribadisce: «Non sono colpevole della morte di Marilena, avevo talmente paura che non ho chiamato la polizia, ho sbagliato e sono pentito». E dà la settima versione sulla morte della promoter.