Pavia, 28 giugno 2017 - In Francia, Germania e Danimarca già si vende più di un terzo del totale dell’export provinciale di bevande e alimentari. E se di solito gli sforzi delle imprese pavesi sono di allargare gli orizzonti a mercati emergenti e lontani, altrettanta attenzione viene rivolta a quei Paesi, vicini, che sono già un punto di forza. Ieri a palazzo Vistarino la Camera di Commercio di Pavia ha portato 14 buyer del settore food&beverage, provenienti da Germania, Francia e Danimarca, a conoscere 26 aziende della provincia (tra cui 11 del vino), per 183 incontri d’affari.

"Una nuova tappa importante - commenta il presidente camerale Franco Bosi - nell’attività di internazionalizzazione che caratterizza il programma della Camera di commercio di Pavia, che quest’anno dedica alle attività di supporto all’export delle imprese una particolare e forte attenzione". L’appuntamento di ieri, organizzato in collaborazione con la Camera di commercio italiana a Lione, era dedicato al settore alimentare, che in provincia occupa il 12% dell’export (dati riferiti al 2016), per un valore esportato di quasi 400 milioni di euro. Nonostante la flessione registrata dal 2015, sono infatti cresciute le esportazioni di bevande (+29%, pari a quasi 30 milioni di euro esportati) e dei prodotti da forno (+52% per un valore assoluto esportato di 16,6 milioni di euro). E il principale cliente estero per la provincia di Pavia è all’interno dell’Unione europea, dove si dirigono il 65% del totale delle esportazioni del territorio. I principali partner commerciali delle aziende pavesi rimangono Germania e Francia con, rispettivamente, 433 e 397 milioni di euro (nella somma di import ed export).

La Danimarca non figura nei primi 15 Paesi dell’export pavese, ma nel 2016 i settori food&beverage hanno raggiunto i 5,5 milioni di euro. Gli stessi settori nei quali l’export pavese con la Germania ha raggiunto i 49,5 milioni (contro i circa 48 dell’anno precedente) e con la Francia ha superato gli 89 milioni. Complessivamente ammonta a 9,13 milioni l’export per le bevande verso Danimarca, Germania e Francia e 135 milioni quello per il food, per un totale di 144 milioni. Considerando che l’export totale nel mondo da Pavia raggiunge i 30 milioni per le bevande e i 364 milioni per il food, la quota di mercato dell’export alimentari destinato al mercato di Francia, Germania e Danimarca rappresenta il 36,5%.