Segrate (Milano), 11 giugno 2017 - Il presidente Roberto Maroni ha messo in agenda un sopralluogo all’ex dogana, l’obiettivo della visita è cercare di sbloccare il cantiere della viabilità speciale prima della conclusione dei lavori del centro commerciale Westfield. Il 29 giugno, il governatore arriverà a Segrate per capire cosa sta accadendo in quella zona, bloccata da decenni dalla solita guerra dei veti incrociati. A chiedere un intervento diretto di Maroni è stato il sindaco di Segrate, che un mese fa si è recato a Palazzo Lombardia sul piede di guerra. Tutta colpa di una presa di posizione da parte della società Serravalle, decisa a non investire sulla viabilità speciale fino a quando non verranno risolti i problemi di bilancio.

Dopo che a marzo era arrivato l’ultimo documento necessario per sbloccare finalmente il cantiere, le ruspe avrebbero dovuto entrare in funzione a maggio. Gli australiani della Westfield avevano già firmato un assegno da 200 milioni e perfino il Governo aveva stanziato i 50 milioni che mancavano all’appello. Ma un inghippo ha bloccato nuovamente gli ingranaggi. "I soldi ora ci sono, ma Serravalle ci sta tenendo in ostaggio. Serravalle ci utilizza per fare la guerra a Milano: un ricatto per ripianare i problemi finanziari della Pedemontana. Se la situazione non verrà risolta, bloccherò la Cassanese come segno di protesta", spiega il sindaco Paolo Micheli. La questione avrebbe dovuto essere affrontata nel cda di Serravalle, previsto per fine maggio, ma all’ultimo l’assemblea è slittata a data da destinarsi.

Gli uffici stanno infatti aspettando che la Westfield invii una integrazione tecnica alla documentazione del nuovo svincolo della tangenziale: non appena il documento arriverà, dovrebbe scattare la nuova convocazione del consiglio. E a Segrate è scattato l’allarme. "La viabilità speciale è l’ultimo miglio di un’autostrada che inizia a Brescia e finisce a Pioltello: su Segrate si riversa tutto il traffico, auto e tir finiscono sulle rotatorie e sui semafori del tratto urbano della Cassanese. Basterà allungare di 30 secondi i tempi del semaforo di via Di Vittorio per creare chilometri di code, siamo stanchi di respirare smog e vivere stritolati dal traffico".