Imbersago, 17 giugno 2017 - Non si può certo parlare di una meteora. Perché vestire la maglia della Nazionale per cinque mondiali di fila, qualsiasi sia lo sport, non è cosa da tutti. Così Silvia Venturoli, trentenne di origini piacentine ma brianzola di adozione, ha sbaragliato la concorrenza vincendo ancora una volta le selezioni per partecipare anche quest’anno a un mondiale di agility dog. Dal 24 al 27 agosto, a Tattendoorf in Austria, vestirà la maglia della Nazionale italiana meticci. Sono i mondiali organizzati da Imca - International mixbreed championship in agility, nei quali partecipano i migliori cani e conduttori in circolazione, mentre l’Italia (per scelta) manda solamente animali senza pedigree. Venturoli dovrà quindi confrontarsi con avversari fortissimi che partecipano anche ad altri circuiti internazionali di altissimo livello.

Educatrice ed istruttrice cinofila laureata in Tecniche di allevamento del cane di razza ed educazione cinofila nel 2010, ha quindi trasformato la sua più grande passione in un lavoro che l’ha portata ad indossata la maglia azzurra dal 2013 grazie alla sua Bea, un cane di sette anni recuperato da una situazione di difficoltà familiare e di gestione. «Dopo un lavoro educativo e di preparazione alla disciplina abbiamo debuttato nella squadra italiana nel 2013 come riserve in Ungheria – ci racconta Silvia –. Poi diciamo che ci abbiamo preso gusto e per quattro anni siamo state titolari. Nel 2014 in Italia, poi l’anno successivo in Austria, quindi in Repubblica Ceca e ora torniamo in Austria». Trapiantata ad Imbersago per amore, ora svolge la sua attività di istruttrice ed educatrice nel Centro Cinofilo di Merate, Psycho Dog, aperto con il suo compagno Marco Pini e Sergio Vismara, e nel Centro Cinofilo Magic Dog di Cinisello Balsamo dove segue le orme di Christian Oggioni, vero e proprio campione della specialità riconosciuto a livello europeo.

La medaglia è l’obiettivo di tutti i partecipanti, ma Silvia si può dire già contenta della partecipazione. «Come ogni volta cercherò di divertirmi insieme al mio cane». Dopo il pokerissimo in Nazionale però si chiuderà un ciclo. «Sarà il nostro ultimo anno in azzurro e se ci penso già mi manca la grande famiglia dei meticci. Ringrazio quindi tutto lo staff per avermi sempre dato questa possibilità e ancor di più ringrazio la mia “pazza nera” per avermi permesso di essere lì. Ricordo a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questa disciplina che ogni cane può arrivare a questo obiettivo, gli ingredienti fondamentali sono rapporto e amore». E ovviamente tanto allenamento senza mollare mai.