Cremona, 2 dicembre 2017 - Due rapine in due ore, un tuffo nel Serio, ma che non vale la libertà e per lui si sono aperte le porte del carcere di Bergamo. Un uomo di 46 anni di Crema ma residente nella bergamasca, pregiudicato, ieri intorno alle 10 ha rapinato l’auto, una Yaris, a una donna, mentre era a Romano di Lombardia. Il bandito ha puntato un cutter alla gola della sua vittima e se ne è andato con l’auto. E’ arrivato a Casale Cremasco e ha lasciato la vettura in un posto poco visibile. Quindi, a mezzogiorno, è entrato nella filiale dalla Banca Cremasca del paese, ha brandito il cutter e ha arraffato circa 500 euro, scappando.

Ma quando è uscito dalla banca, una persona che ha capito cosa stava succedendo, lo ha notato salire sull’auto e ha riferito immediatamente il numero di targa ai carabinieri. In breve i militari si sono accorti che si trattava dell’auto rubata a Romano di Lombardia e hanno passato l’informazione ai colleghi che, con il comandante Riccardo Rosati, sono andati a cercare il rapinatore, intercettando l’auto in territorio di Bariano. Quando il bandito ha visto i militari, ha tentato una fuga disperata, gettandosi nel vicino fiume Serio e uscendo sulla sponda opposta. Ma i militari lo hanno raggiunto e catturato. Portato in caserma a Romano di Lombardia, addosso al bandito è stato trovato il cutter servito per le due rapine e anche i soldi rapinati alla banca di Casale. Al termine dell’interrogatorio l’uomo è stato inviato nel carcere di Bergamo a disposizione del magistrato che stamattina lo interrogherà alla presenza di un avvocato.