Brescia, 15 ottobre 2017 - Con due soli allenamenti a disposizione Pasquale Marino alla vigilia dell'esordio sulla panchina del Brescia aveva ribadito l'intenzione di proseguire sulla linea della continuità rispetto a quanto fatto dal suo predecessore, Roberto Boscaglia. La gara con il Novara ha tenuto fede ai propositi del neo-tecnico delle Rondinelle, che, però, ha proseguito non solo con il 3-5-2 caro al suo conterraneo, ma ha dato continuità anche alla sconfitta con l'Entella che è valsa l'esonero.

La falsa partenza non ha comunque tolto serenità a Mister Marino, che ha già indirizzato in avanti il suo sguardo (venerdì il Brescia dovrà rendere visita alla lanciata Cremonese per un anticipo che si preannuncia tutto in salita): "Dobbiamo crescere dal punto di vista caratteriale e migliorare la fase offensiva - sono questi i due punti principali su cui lavorare secondo l'ex allenatore del Frosinone - La difesa ha fatto bene, ma se davanti non segni non puoi vincere le partite. Peccato, poi, per il gol che abbiamo subito, che ha cambiato una partita che poteva finire in parità, e per aver dovuto finire in inferiorità numerica. Alla fine, infatti, la fatica si è fatta sentire".

In ogni caso è il futuro che interessa a Marino: "Le potenzialità dal punto di vista tecnico ci sono. Il lavoro ci aiuterà a migliorare sotto tutti i punti di vista, trasmettendo anche quella consapevolezza e quella serenità che può essere utile soprattutto per i giovani. Dobbiamo lavorare sulla velocità della circolazione di palla e diventare più imprevedibili. Solo in questo modo potremo creare le occasioni che ci possono consentire di trovare la necessaria pericolosità in fase offensiva". Lavori in corso, dunque, al Brescia, ma il nuovo "capomastro" Pasquale Marino, nonostante la falsa partenza, ribadisce convinzione e sicurezza.