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15 mar 2022
15 mar 2022

DIRETTA Guerra Ucraina: notizie in tempo reale della ventesima giornata del conflitto

Il Parlamento ucraino estende la legge marziale fino al 26 aprile. Stoltenberg: "Temiamo che Mosca possa mettere in scena un'operazione sotto falsa bandiera forse anche con armi chimiche"

15 mar 2022
Bombardamenti su Kiev
Bombardamenti su Kiev
Bombardamenti su Kiev
Bombardamenti su Kiev

La ventesima giornata di guerra in Ucraina si è aperta con un'alba di paura nella capitale Kiev. Violente esplosioni - almeno tre -  si sono registrate verso le 5 in una zona residenziale della capitale ucraina e sono state sentite in tutta la città. Tra gli altri è stato colpito un palazzo di dieci piani: molti gli appartamenti in fiamme e si contano anche molti morti. Poco prima le sirene erano tornate a suonare ed era scattato l'allarme anti aereo. Come riportato da alcuni testimoni, a seguito delle deflagrazioni - probabilmente provocate da missili da crociera - numerosi allarmi di edifici e auto hanno iniziato a suonare per le strade. Anche a Kharkiv sono state segnalate esplosioni in città. 

Mentre si continua a combattere la diplomazia tenta una via d'uscita. Ieri a Roma summit Stati Uniti-Cina nei quali gli Usa hanno chiesto esplicitamente a Pechino di non inviare armi a Mosca. Intanto in giornata i rappresentanti di Russia e Ucraina si incontreranno ancora (in videoconferenza) per cercare di trovare un accordo che metta fine al conflitto. I rappresentanti di Kiev continuano a rinnovare la richiesta di un immediato "cessate il fuoco" e del ritiro delle truppe russe dal loro territorio. Sempre a Roma il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto un breve colloquio con il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan. Sullivan è stato a Palazzo Chigi per incontrare il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, l'ambasciatore Luigi Mattiolo. Oggi tre premier europei (Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca) sono volati a Kiev e il ministro degli esteri lituano ha incontrato il collega ucraino Kuleba. Il presidente americano Joe Biden invece il 24 marzo sarà a Bruxelles, per riunione Nato e Consiglio d'Europa. Dubbi su un possibile incontro, poi, con Zelensky.

La diretta della ventesima giornata di guerra

23.00 - KULEBA: "PIU' SANZIONI"
''Vanno aumentate le sanzioni contro la Russia in modo da costringerla a mettere fine alla sua devastante guerra nel cuore dell'Europa''. E' quanto ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un colloquio telefonico con il vicecancelliere tedesco Robert Habeck. ''Abbiamo parlato dei modi per aumentare il sostegno all'Ucraina per affrontare l'aggressione della Russia'', ha aggiunto su Twitter.

22.50 - SCHOLZ: "NON CI SARA' NO-FLY ZONE" 
"Non applicheremo una no-fly zone sull'Ucraina. Questo significherebbe un diretto confronto militare con la Russia, con aerei da combattimento russi". Lo ha ribadito il cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo a un convegno del quotidiano Welt. "Con il presidente americano Joe Biden, con il presidente francese Emmanuel Macron e gli altri alleati siamo d'accordo che non ci debba essere alcun conflitto armato tra la Nato e la Russia. Nessuno può volere questo", ha spiegato.

22.47 - IL CONSIGLIO D'EUROPA ESPELLE LA RUSSIA 
L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Pace) ha deciso di espellere la Russia e ne ha raccomandato l'esclusione dal Consiglio di Europa. Inoltre ha chiesto di fornire difesa aerea all'Ucraina. Nella votazione 216 si sono espressi a favore, nessuno contrario e tre si sono astenuti.

22.30 - CHERNOBYL RIAGGANCIATA  A RETE ELETTRICA 
L'Ucraina ha informato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), che la centrale nucleare di Chernobyl si è ricollegata alla rete elettrica nazionale dopo aver perso l'energia in loco lo scorso mercoledì. "Le squadre di specialisti ucraini sono riuscite nel fine settimana a riparare una delle due linee danneggiate che collegano l'impianto alla rete elettrica", ha affermato l'Aiea. A partire da lunedì, il sito ha ricevuto tutta l'energia necessaria dalla linea riparata, consentendo al personale di spegnere i generatori diesel di emergenza su cui facevano affidamento dal 9 marzo, si legge in una nota.

22.15 - RINVIATO VOTO ONU SU RISOLUZIONE RUSSA
La votazione sulla bozza della risoluzione russa del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione umanitaria in Ucraina è stata posticipata al 17 marzo su richiesta di diversi Paesi. La votazione sarà preceduta da consultazioni domani, ha dichiarato il primo vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite Dmitry Polyansky, secondo quanto riporta la Tass. "Dal momento che diversi colleghi del Consiglio di sicurezza ci hanno chiesto di organizzare consultazioni sulla nostra bozza come è consuetudine nel Consiglio di sicurezza, abbiamo deciso di organizzarle la mattina del 16 marzo", ha scritto sul suo canale Telegram. "Quindi le votazioni saranno rinviate al 17 marzo".

22.05 - ZELENSKY E L'INCONTRO CON I 3 PREMIER EUROPEI 
"La vostra visita a Kiev in questo momento difficile per l'Ucraina è un forte segnale di sostegno. Lo apprezziamo davvero". Ad affermarlo è il presidente dell' Ucraina, Volodymyr Zelensky che oggi ha incontrato a Kiev il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, il vice primo ministro Jaroslav Kaczynski, il primo ministro ceco Petr Fiala e il primo ministro sloveno Janez Janša.

22.03 - GRAN MUFTI AI SIRIANI: "NON COMBATTETE" 
Il Gran Mufti dell'Ucraina Said Ismagilov ha rivolto un appello ai mercenari siriani invitati dal presidente russo Vladimir Putin a combattere in Ucraina chiedendo loro di non farlo perché ''i musulmani fanno parte dell'Ucraina''. In un messaggio diffuso via Twitter, Ismagilov ha detto ''Putin vuole assumervi per portarvi in Ucraina", ma ''non venite qui per ucciderci, non commettete un peccato. I musulmani fanno parte dell'Ucraina''. 

22.00 - UNESCO CONDANNA "OMICIDIO GIORNALISTI" 
Il direttore generale dell'Unesco Audrey Azoulay ha condannato "l'omicidio" in Ucraina di due giornalisti,  il cameraman di Fox News, Pierre Zakrzewski, e la reporter ucraina Oleksandra Kuvshinova. "I giornalisti svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione delle informazioni durante i conflitti e non dovrebbero mai essere presi di mira - ha affermato in una nota - Chiedo il rispetto degli standard umanitari internazionali, al fine di garantire la protezione dei giornalisti e dei professionisti dei media".

21.56 - ORBAN: "UNGHERIA RESTERA' FUORI DA GUERRA" 
''Noi dobbiamo restare fuori da questa guerra''. Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban durante un comizio con decine di migliaia di suoi sostenitori a Budapest. "Le guerre non sono combattute per noi e non lo sono nel nostro interesse'', ha detto il premier di un Paese che è membro della Nato. ''Ci vogliono portare da una parte o dell'altra, ma quando i loro scopi vengono raggiunti ci sacrificano'',

21.48 - BLINKEN: "PUTIN PAGHERA'"
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al quale ha ''ribadito il continuo supporto degli Stati Uniti al popolo ucraino e l'impegno a ritenere Putin responsabile per il suo disumano e ingiustificato bombardamento dell' Ucraina''. Lo ha scritto lo stesso Blinken su Twitter.

21.46 - ZELENSKY FIRMA LEGGE CHE VIETA PROPAGANDA FILORUSSA
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyy ha firmato la legge che vieta la diffusione di informazioni volte a sostenere la propaganda russa. Lo rivela su Telegram il quotidiano locale Nikvesti.

21.44 - DRONE CADUTO A ZAGABRIA "ERA ARMATO" 
Il primo ministro croato Andrej Plenkovic ha affermato oggi  che il veicolo aereo senza equipaggio che è caduto nella notte dell'11 marzo a Zagabria trasportava armi. I servizi competenti, ha assicurato, stanno lavorando per stabilire il tipo di bomba.

21.40 - LA QUESTIONE DEGLI AIUTI MILITARI PARTITI DA PISA 
Protesta di lavoratori civili allo scalo Galilei di Pisa all'ipotesi di caricare aiuti militari per l'Ucraina su un aereo destinato ad aiuti umanitari? Sulla notizia diffusasi nelle scorse ore, arriva la precisazione dello Stato Maggiore della Difesa: "Non si è registrata alcuna protesta, da parte dei lavoratori civili addetti al carico merci del 'Galilei' dovuta alle suddette motivazioni". "Alcuni operatori si sono limitati a segnalare il mancato possesso dei requisiti necessari all'effettuazione del caricamento di materiali speciali, manifestando la necessità di specifiche autorizzazioni" ma "i materiali sono stati regolarmente caricati, da altro personale, sul velivolo". Si trattava di "parte del sostegno militare per l'Ucraina deliberato dal Parlamento italiano e che erano in attesa di essere caricati su un volo civile, abilitato al trasporto di quella tipologia di merci" non classificato "come volo contenente 'aiuti umanitari'".

21.28 - KULEBA: "E' L'ORA DELLA DEPUTINIZZAZIONE"
"Questo è il momento della deputinizzazione''. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba commentando la sospensione della Russia dal Consiglio di Europa: la Russia ne è uscita, ma subirà comunque l'esclusione dalgi Stati membri.

21.27 - RINFORZI NATO IN SLOVACCHIA 
Il parlamento slovacco ha approvato oggi a Bratislava la proposta del governo per permettere alle truppe di sei stati membri della Nato, compresa la Repubblica Ceca, di operare nel paese come parte del rafforzamento dell'ala orientale della Nato. Il progetto prevede il dispiegamento di un massimo di 2 100 soldati stranieri, tra cui 650 membri dell'esercito ceco. E' una risposta all'aggressione militare russa nella vicina Ucraina.

21.17 - 7 CORRIDOI UMANITARI SU 9 "HANNO FUNZIONATO" 
"Sette dei nove corridoi umanitari concordati hanno funzionato: sono state evacuate 28.893 persone. Da Mariupol sono state salvate quasi 20 mila persone". Ad affermarlo è la vicepremier e ministro della reintegrazione dei territori, Iryna Vereschuk Dalla regione di Sumy e Kharkiv, rileva, "sono state evacuate altre 8.893 persone. E' rimasto bloccato oggi a Berdyansk il convoglio con l'aiuto umanitario e gli autobus per evacuare le persone. Per la seconda volta non è stato possibile evacuare persone dalla regione di Kiev. Domani continueremo ad evacuare le persone da Mariupol. Inoltre procediamo con l'evacuazione delle persone da Izyum".

21.00 USA: "MOSCA E KIEV HANNO USATO 90% DELLE FORZE" 
Le forze russe hanno sparato più di 950 missili dall'inizio dell'invasione dell' Ucraina. Lo ha riferito un funzionario della difesa Usa ai giornalisti sul volo del capo del Pentagono Lloyd Austin verso Bruxelles dove parteciperà ad una ministeriale della Nato. Secondo il funzionario sia Mosca che Kiev hanno dispiegato circa il 90% delle loro forze militari. Per gli Stati Uniti, i progressi della Russia "nel raggiungimento dei suoi obiettivi continuano ad essere limitati o nulli". Si stima inoltre che le forze russe siano "ancora a circa 15-20 chilometri a nord-ovest e a circa 20-30 chilometri a est" di Kiev.

20.55 - TRUMP ACCUSA BIDEN: "LENTO A CAUSA DEL FIGLIO" 
La lentezza dell'azione del presidente Joe Biden nella crisi ucraina dipende, secondo il suo predecessore Donald Trump, da un conflitto di interessi che coinvolge sui figlio Hunter. Secondo Trump e l'accusa di un rapporto dei senatori repubblicani, Hunter Biden ricevette un pagamento di 3,5 milioni di dollari dalla moglie del sindaco di Mosca nel 2014. 

20.48 - LINEA COMUNE ROMA-WASHINGTON 
L'Italia e gli Stati Uniti fanno fronte comune con una "ferma condanna" per "l'aggressione ingiustificata" da parte della Russia all'Ucraina e si ripromettono di "intensificare i contatti" bilaterali "a tutti i livelli". Lo hanno ribadito dopo l'incontro odierno il premier italiano Mario Draghi e il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan.

20.43 - DOMANI AVANTI COI NEGOZIATI
I negoziati tra Russia e Ucraina "continueremo domani. E' un processo negoziale molto difficile e crudele. Ci sono contraddizioni fondamentali. Ma c'è sicuramente spazio per il compromesso. Durante la pausa proseguiranno il lavoro i gruppi di lavoro". Ad affermarlo in un tweet è il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak.

20.35 - MARIUPOL TRA OSTAGGI ED EVACUAZIONI 
Oggi da Mariupol sono state evacuate 20.000 persone con 4.000 auto private. Lo riferisce Kyryl Tymoscenko, il vice del capo dell'ufficio presidente. Circa 570 persone sono arrivate a Zaporizhzhia, la città dell'Ucraina sud-orientale. La città da gionri è al collasso, il vicesindaco Serghei Orlov ha riferito di almeno cento bombe cadute nelle scorse 24 ore e denunciato che nell'ospedale regionale per la terapia intensiva, finito in mani russe, circa 400 persone, tra pazienti e personale, sono tenute in ostaggio, insieme ad alcuni abitanti della zona. Pare che siano state ferite le persone che hanno tentato la fuga.

20.24 - BOMBARDAMENTI INTORNO A ODESSA 
Le navi da guerra russe hanno bombardato la costa ucraina dell'Oblast' di Odessa. Ci sarebbero due feriti. Lo riferisce 'The Kyiv Independent' che cita le autorità di Odessa. Le immagini satellitari hanno mostrato 14 navi della flotta russa in navigazione verso la città di Odessa, tra cui una nave da sbarco di 120 metri Pyotr Morgunov.

20.20 - GLI AIUTI AMERICANI 
"Questa guerra ha trasformato 3 milioni di ucraini in rifugiati. E' difficile trasportare aiuti in Ucraina a causa" degli attacchi della Russia ma "continuiamo a farlo grazie all'aiuto di molti coraggiosi". Lo afferma il presidente americano Joe Biden firmando il provvedimento da 1.500 miliardi di dollari, che prevede anche 13,6 miliardi per l'Ucraina, definito "storico" da Biden sui social. Il presidente Usa afferma di avere finora rafforzato la capacità militare dell' Ucraina.

20.13 - GUASTO ALLARME ANTIAEREO
A Vasylkiv, Vyshhorod e nell'intera regione di Kiev si è verificato un guasto dell'allarme aereo. Lo comunica sul canale Telegram 'Kiev Operative'.

20.09 - NEGOZIATI, "CAUTO OTTIMISMO" UCRAINO
Le autorità ucraine hanno espresso un ''cauto ottimismo'' per i progressi compiuti nei negoziati con la Russia, che dopo due giorni di colloqui in videoconferenza sono diventati ''più costruttivi''. Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Ihor Zhovkva, citato dall'agenzia di stampa Unian. La delegazione ucraina, quindi, secondo Shovkva è ora ''cautamente ottimista'', ma una svolta può venire solo dai presidenti, Volodymyr Zelenskyy e Vladimir Putin.

20.08 - ATTACCO ANONYMOUS A BORSA RUSSA
Il collettivo di hacker Anonymous ha effettuato un attacco informatico al Moex, la borsa valori di Mosca. Il sito risulta inattivo. Le negoziazioni sul listino erano state sospese il 24 febbraio fino a nuovo avviso del Cremlino.  

20.04 - GAMBA AMPUTATA A GIORNALISTA FERITO
Il giornalista di Fox News Benjamin Hall, ferito a nord est del villaggio di Gorenka, vicino Kiev, è stato sottoposto dai medici all'amputazione di parte di una gamba. Lo riferisce il ministero degli Interni ucraino.

20.03 - ROMA: NUOVI FONDI PER ACCOGLIENZA PROFUGHI
Il Governo - a quanto si apprende - sta lavorando a un decreto legge per stanziare nuovi fondi destinati all'accoglienza dei profughi ucraini. Il provvedimento definirà la governance del sistema, che coinvolge anche il terzo settore e potrebbe prevedere incentivi per le famiglie che ospitano le persone in fuga dalla guerra. Lo scorso 28 febbraio il Consiglio dei ministri aveva deliberato una prima erogazione di 10 milioni di euro per gli interventi di accoglienza.

20.00 - SCENDE PREZZO PETROLIO 
Il prezzo del petrolio chiude in calo a New York. Il greggio Wti cede oltre il 6% a 96,44 dollari al barile. Il Brent ha terminato gli scambi poco sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Gli investitori guardano al nuovo round di negoziati tra Russia e Ucraina.

19.50 - MATTARELLA: "LA VIOLENZA DEI POTENTI NON DIVENTI METODO" 
Bisogna assolutamente impedire che il modo di agire che abbiamo visto in queste settimane in Ucraina diventi "un metodo: ne sarebbero sconvolte le regole della convivenza internazionale". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipando alla cerimonia di anniversario della firma dei Patti Lateranensi. Il Capo dello Stato ha sottolineato che ci troviamo nella situazione "grave e inedita di un paese potente che invade con la violenza un paese indipendente per imporgli le proprie scelte" e questo "crea allarme e preoccupazione crescente in tutto il mondo". 

19.49 - OHTYRKA, POPOLAZIONE PIU' CHE DIMEZZATA
Nella città di Ohtyrka, nella regione di Sumy al confine con la Russia, prima della guerra vivevano 48mila persone, ora ne sono rimaste 20mila. Lo riferisce l'emittente ucraina 'Suspilne.news'. A causa dei bombardamenti continui è più semplice contare le case che sono rimaste intere che quelle distrutte.  

19.38 - EVACUAZIONI NEL DONBASS 
Nella regione di Donetsk sono state evacuate 307 persone di cui 87 bambini dalle città di Avdiivka, di Kurahove e di Vugledar. Lo comunica Pavlo Kyrylenko governatore dell'amministrazione militare regionale di Donetsk su Telegram.

19.33 - INCONTRO BIDEN-ZELENSKY? IL PRESIDENTE UCRAINO: "NON ENTREREMO IN NATO" 
"L'Ucraina prenda atto che non diventerà membro della Nato. Lo ha affermato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento alla Joint Expeditionary Force. "Per anni abbiamo sentito parlare di presunte porte aperte, ma abbiamo anche sentito che non possiamo aderire e questo è vero e dobbiamo ammetterlo". Sul piatto c'è invece un possibile incontro tra Zelensky e il presidente Usa Biden durante il tour europeo di quest'ultimo, ma "niente è sul tavolo in questo momento, il vero focus è quello di incontrare i partner della Nato. Se ci saranno tappe aggiuntive  vi forniremo i dettagli", ha detto la Casa Bianca

19.28 - IL PROGRAMMA EUROPEO DI BIDEN
Biden volerà a Bruxelles, in Belgio. Il presidente parteciperà al vertice Nato del 24 marzo per discutere gli sforzi di deterrenza e difesa in risposta all'attacco non provocato e ingiustificato dell' Ucraina da parte della Russia, ma anche per riaffermare l'impegno agli alleati della Nato", afferma la Casa Bianca in una nota. "Il presidente parteciperà anche al Consiglio europeo - aggiunge la Casa Bianca - per discutere i timori condivisi sull'Ucraina, inclusi gli sforzi transatlantici per imporre costi economici alla Russia, e fornire sostegno umanitario a coloro che sono colpiti dalla violenza".

19.23 - PRIMO MINISTRO POLACCO: "GUERRA DI UN TIRANNO CRUDELE"
Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki lancia al suo arrivo a Kiev - dove è giunto con il premier della Repubblica Ceca Petr Fiala e quello della  Slovenia Janez Jansa - un appello a porre termine alla tragedia dell'Ucraina: "Dobbiamo fermare questa tragedia al più presto. Questa guerra è il risultato delle azioni di un tiranno crudele che attacca i civili, bombarda le città e gli ospedali in Ucraina".

19.13 - STOP PROTOCOLLO ITALIA-RUSSIA
È formalmente sospeso il protocollo firmato da Italia e Russia per la collaborazione tra le commissioni Esteri del Senato italiano e quella Affari internazionali del Parlamento russo, per effetto della guerra in  Ucraina. La decisione è stata presa all'unanimità dalla commissione Esteri di Palazzo Madama. A dirlo all'Ansa è la vicepresidente della commissione stessa, Laura Garavini di Italia viva, aggiungendo che lo stop sarà comunicato in giornata con una lettera del presidente della commissione Esteri, Vito Petrocelli. 

19.00 - TURCHIA MEDIATRICE FRA RUSSIA E UCRAINA
 Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu terrà domani colloqui a Mosca e giovedì in Ucraina, nell'ambito dei tentativi di mediazione di Ankara. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato da Anadolu.

18.44 - CALCIO, KATERYNA MONZUL FUGGITA DALL'UCRAINA ARBITRERA' IN ITALIA
L'Italia apre le porte all'arbitro ucraino Kateryna Monzul, fuggita da Kharkiv, che potrà continuare ad arbitrare e domenica sarà in campo a dirigere la gara di Serie A femminile TimVision Inter-Sampdoria. Ad annunciarlo e la Figc. Ringraziando la Uefa e l'Aia, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha sottolineato: "La famiglia del calcio europeo ha un cuore grande e quello italiano è in prima fila nell'aiutare la popolazione ucraina".

18.33 - I BENI DI LUSSO AL BANDO
Tra i beni di lusso sui quali la Ue ha posto un bando all'esportazione verso la Russia "stiamo parlando di cavalli, caviale, vini, birre e liquori". "Stiamo parlando di prodotti del tabacco, prodotti in pelle,  valigie, borse, cappotti e accessori di abbigliamento. Scarpe e un numero di articolo in tali categorie. Stiamo parlando di tappeti, perle, pietre preziose, monete e banconote, porcellana da tavola, ma anche articoli di cristallo un certo numero di elementi elettronici, apparecchi per la registrazione e la riproduzione di suoni". Nella lista, elencata da un alto funzionario europeo, ci sono poi, "orologi e strumenti musicali".

18.20 - BIDEN IN CONSIGLIO EUROPEO
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è atteso al Consiglio Europeo di settimana prossima, giovedì 24 marzo, per discutere della guerra in Ucraina.

18.10 - ZELENSKY: "NEGOZIATI PIU' COSTRUTTIVI"
 I negoziati tra Russia e Ucraina sono adesso più costruttivi e sono stati discussi accordi futuri. Lo riferisce l'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

18.00 - BORSE EUROPEE, CHIUSURE CONTRASTATE
 Chiusura contrastata per le borse europee. Parigi cede lo 0,23% a 6.355 punti, Francoforte dello 0,09% a 13.922 punti, Londra dello 0,25% a 7.175 punti. Chiudono positive Milano e Madrid: Piazza affari avanza dello 0,31% a 23.499 punti, l'Ibex invece guadagna lo 0,04% a 8.232 punti. Le principali piazze europee hanno continuato a guardare gli sviluppi diplomatici in Ucraina. Ma gli investitori guardano anche a Washington, dove ha preso il via il comitato direttivo della Federal Reserve che si concluderà domani sera con l'annuncio del primo rialzo dei tassi d'interesse negli ultimi tre anni.

17.40 - "DIECIMILA LETTI PER I PAZIENTI IN FUGA"
"Finora abbiamo garantito oltre 10mila letti in ospedali di altri Stati membri per trasferire dai Paesi confinanti con l'Ucraina i pazienti tra i profughi di guerra "che hanno bisogno di aiuto, includendo prestazioni di pediatria e "trattamenti oncologici" ha annunciato la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides.

17.22 - RILASCIATA LA GIORNALISTA ANTI-PUTIN
La giornalista della televisione russa che era stata fermata per avere mostrato in diretta un cartello contro la guerra in Ucraina, è stata condannata a pagare un multa ed è stata rilasciata. Lo fa sapere il tribunale di Mosca.

17.09 - ATTACCO AI REPORTER, MORTA ANCHE UNA GIORNALISTA UCRAINA
Anche la giornalista ucraina Alexandra Kuvshinova è morta in seguito all'attacco russo nel nord ovest di Kiev in cui è rimasto ucciso il cameraman della Fox Pierre Zakrewski. Lo riferisce l'agenzia di stampa ucraina Unian, aggiungendo che il terzo reporter, il britannico Ben Hall, che era con loro nell'auto colpita e rimasto gravemente ferito, sarebbe stato sottoposto ad un intervento per l'amputazione di una gamba.

17.05 - DA MOSCA SANZIONI ANCHE CONTRO CANADA
Dopo le sanzioni al presidente Usa, Joe Biden, il governo russo ha preso misure anche contro il premier canadese, Justin Trudeau, e i suoi ministri degli Esteri
e della Difesa.
Nella 'lista nera' sono finiti anche numerosi membri della Camera dei Comuni, a Ottawa. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri della Russia. 

16.41 - RUSSIA: UCRAINA NEUTRALE E NON ALLINEATA A BLOCCHI MILITARI

La Russia ritiene che sia necessario "raggiungere il vero" status di neutralità per l'Ucraina ed escludere la possibilità che aderisca alla Nato. Lo ha ribadito il segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Nikolai Patrushev, citato da Interfax. Parlando oggi in un incontro a Grozny sulla sicurezza nazionale nel Caucaso settentrionale, Patrushev ha ricordato la Dichiarazione di Sovranità adottata dall' Ucraina nel 1990 in cui già si manifestava l'aspirazione di Kiev allo status di neutralità e al non allineamento a blocchi militari, punti - ha insistito - cui fa riferimento anche la Costituzione del 1996.

16.18 - UCCISO CAMERAMEN AMERICANO
Un cameramen di Fox News, Pierre Zakrzewski è stato ucciso in Ucraina, nei pressi di Kiev. Lo riporta lo stesso network in una nota, aggiungendo che nello stesso attacco, avvenuto ieri, è rimasto ferito il corrispondente Benjamin Hall. 

16.13 - GIORNALISTA 'RIBELLE' RISCHIA 10 GIORNI DI CARCERE
La giornalista russa che ha protestato in diretta tv contro la guerra in Ucraina rischia 10 giorni di carcere. Lo si apprende da fonti del tribunale di Mosca. L'udienza è in corso.

16.08 - METROPOLITANA KIEV RIFUGIO DURANTE COPRIFUOCO
La metropolitana di Kiev, durante il coprifuoco, sarà adibita a rifugio. Lo ha riferito l'amministrazione della capitale ucraina sottolineando che "durante il coprifuoco intensificato dalle 20 del 15 marzo alle 7 del 17 marzo, le stazioni della metropolitana funzioneranno solo in modalità rifugio. I treni non funzioneranno".

15.58 - DA RUSSIA SANZIONI COTNRO BIDEN E BLINKEN 
La Russia impone sanzioni su Joe Biden e Antony Blinken. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. Le sanzioni includono il blocco di ingresso in Russia e il congelamento di asset. Il ministero degli Esteri russo precisa quindi che le sanzioni non impediscono contatti ad alto livello, se necessario.

15.48 - NATO ATTIVA PIANO DI DIFESA A EST
"Abbiamo già attivato il nostro piano di difesa e ora ci sono più di 4.000 effettivi schierati ad est e aumenteremo anche la nostra difesa aerea. Un attacco a un solo
Paese alleato riceverà risposta da tutta l'Alleanza. L'invasione russa dell' Ucraina ha creato un nuovo scenario di sicurezza sul continente europeo e noi dobbiamo essere pronti ad affrontare questa situazione". Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a una conferenza stampa organizzata alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza Atlantica prevista per domani.

15.42 - ZELENSKY ATTACCA LA NATO SU NO-FLY ZONE
"Ognuna delle 800 bombe russe che hanno colpito l'Ucraina è la risposta ad antica domanda sulla Nato, sul fatto se la Nato è veramente disposta ad aprire le porte per l' Ucraina. Se le porte fossero aperte non avremmo dovuto chiedere all'alleanza per 20 giorni di chiudere il cielo sull Ucraina". Lo afferma in un video su Instagram il premier dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky.

15.39 - A KIEV INCONTRO MINITRI ESTERI UCRAINA E LITUANIA
Il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, ha incontrato a Kiev il suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba. Lo ha confermato quest'ultimo su Twitter, sottolineando che Landsbergis è "il primo ministro degli Esteri a recarsi in visita in Ucraina dall'inizio dell'invasione".

15.34 - UCRAINA: DOMANI G7 PARLAMENTI, PARTECIPA UCRAINO STEFANCHUK
Si terrà domani, mercoledì 16 marzo dalle 15, una riunione straordinaria dei presidenti delle Camere basse dei Paesi del G7 sugli sviluppi del conflitto in Ucraina. L'incontro in videoconferenza è stato convocato dalla Presidente del Bundestag, Barbel Bas, in qualità di presidente di turno del G7 parlamentare, su proposta del presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. Alla prima parte della riunione parteciperà anche il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk. Al termine sarà adottata una
dichiarazione comune.

15.30 - ANONYMOUS RIMETTE OFFLINE I SITI DI GOVERNO RUSSI
Nuovo round di attacchi contro i siti governativi russi da parte di Anonymous. Lo rivendica il  collettivo di attivisti su Twitter, usando l'hashtag #OpRussia. I siti messi offline sono Moscow.ru, quello del Centro analitico per il governo della Federazione Russa, del Ministero dello Sport, e quello dell'Fsb, il Servizio federale per la sicurezza,  già messo offline nei giorni scorsi.Il collettivo da giorni ha avviato anche una campagna informativa diretta ai cittadini russi, attraverso il sito 1920.in: permette di mandare sms a numeri di telefono russi e informarli sulla guerra, per superare così la censura del Cremlino. Sono stati inviati, ha reso noto Anonymous, milioni di sms.

15.25 - UCRAINA: PARLAMENTO ESTENDE LA LEGGE MARZIALE AL 26 APRILE
La Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, ha deciso di estendere la legge marziale fino al 26 aprile. Lo riportano i media locali. A favore del provvedimento, che prevede la proroga del regime per altri 30 giorni a partire dal 26 marzo, hanno votato 343 deputati. In una nota si spiega che la decisione e' stata presa per via "dell'aggressione militare in corso della Federazione Russa contro l' Ucraina".

15.23 - MOSCA: ABBIAMO PROVE CHE KIEV PIANIFICAVA INVASIONE
 La Russia afferma di avere documenti che dimostrano che Kiev aveva pianificato di invadere la Crimea, le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Lo ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolay Patrushev - riferisce la Tass - spiegando di aver ottenuto i documenti durante l'operazione speciale della Russia in Ucraina. "Nel corso dell'operazione militare speciale - ha dichiarato Patrushev - abbiamo ottenuto prove documentate che Kiev si stava preparando per invadere la Crimea, le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk a marzo"

15.19 - ZELENSKY, "O LO FERMIAMO NOI O PUTIN COLPIRÀ L'EUROPA"
"Noi possiamo fermare la Russia", ma se non ci aiuterete a farlo le forze di Vladimir Putin punteranno poi ''verso di voi''. È il messaggio rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento da Kiev al vertice dei leader nordici e baltici della Joint Expeditionary Force (Regno Unito, Danimarca, Islanda, Finlandia, Svezia, Olanda, Estonia, Lettonia e Lituania), convocato oggi dal premier britannico Boris Johnson e chiusosi a Londra. Zelensky ha elogiato la linea dura di questi Paesi rispetto a Mosca e la loro presa di posizione "morale"; ma ha insistito sulla richiesta di altre armi all'Ucraina e di sanzioni ulteriori anti-russe. "Noi - ha sostenuto - possiamo fermare la Russia, fermare l'uccisione delle persone. Sarà più facile se lo faremo insieme  perché fermeremo la distruzione della democrazia ora sulla nostra terra. Altrimenti (i russi) verranno da voi".

15.15 - STOLTENBERG, TEMIAMO FALSE FLAG MOSCA, INCLUSE ARMI CHIMICHE
Nella guerra in Ucraina lanciata dalla Russia "siamo preoccupati che Mosca possa mettere in scena un'operazione sotto falsa bandiera forse anche con armi chimiche". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un punto stampa.

15.12 - SALGONO A 97 I BAMBINI MORTI DA INIZIO CONFLITTO
Dall'inizio della guerra in Ucraina sono morti 97 bambini e più 100 sono stati feriti, secondo l'Ufficio del Procuratore Generale ucraino. "Il maggior numero di vittime - precisa in una nota - è stato registrato nelle regioni di Kiev, Kharkiv, Donetsk, Chernihiv, Sumy, Kherson, Mykolayiv e Zhytomyr. Ogni giorno, almeno cinque bambini vengono uccisi a causa dei bombardamento". Secondo il rapporto, più di 400 istituzioni educative sono state danneggiate a causa di bombardamenti e 59 di queste sono andate completamente distrutte. Inoltre, 11 centri medici, 3 centri di riabilitazione, anche per bambini con disabilità, sono stati bombardati.

15.09 - UCRAINA: ''SI LAVORA A TELEFONATA TRA XI E BIDEN''
Cina e Stati Uniti stanno lavorando ad una telefonata tra il presidente americano Joe Biden e il leader cinese Xi Jinping nei prossimi giorni. Lo sostengono tre analisti dell'Eurasia Group secondo i quali i "toni relativamente moderati" delle note di Washington e Pechino seguite all'incontro a Roma tra il consigliere per la sicurezza nazionale americana Jake Sullivan e Yang Jiechi rivelerebbero proprio questo. "C'è lo sforzo di mantenere uno spazio diplomatico da entrambe le parti per organizzare una telefonata tra i due presidenti", spiegano Neil Thomas, Michael Hirson e Ali Wyne.

15.04 - UCRAINA: ENTE TEDESCO, SOSTITUIRE L'ANTIVIRUS KASPERSKY
Il Bsi, l'Ente federale tedesco per la Sicurezza nella informazione tecnica, consiglia "di sostituire l'antivirus Kaspersky con prodotti alternativi". "L'azione delle forze armate e di intelligence in Russia e le minacce lanciate contro Ue, Nato e Germania nell'attuale
conflitto armato - spiega - sono associate ad un rischio considerevole di successo di un attacco informatico. Un produttore IT russo può condurre operazioni offensive, essere costretto ad attaccare sistemi contro la sua volontà o essere spiato a sua insaputa come vittima di un'operazione informatica o essere utilizzato come strumento per attacchi ai propri clienti"

15.00 - ZELENSKY, ''NON POSSIAMO ENTRARE NELLA NATO, VA AMMESSO''
"L'Ucraina si rende conto che non è nella Nato. Abbiamo sentito per anni parlare di porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci, e dobbiamo riconoscerlo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso online alla Joint Expeditionary Force di Londra, citato dall'agenzia Unian.

14.54 - NEGOZIATORE KIEV, ''I COLLOQUI VANNO AVANTI''
"I negoziati sono in corso. Sono state rinnovate le consultazioni sulla principale piattaforma negoziale. Questioni di regolamentazione generale, cessate il fuoco, ritiro delle truppe dal territorio del paese". Così su twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak.

14.49 - PAZIENTI ''IN OSTAGGIO DEI RUSSI IN OSPEDALE DI MARIUPOL''
''Le truppe russe hanno preso in ostaggio il personale e i pazienti di un ospedale di Mariupol''. Lo rende noto su Facebook la Media Human Rights Initiative (MHRI) ucraina, rilanciata su Twitter dalla giornalista ucraina Anastasia Magazova, che lavora per Radio Free Europe e Bbc. L'organizzazione spiega che i pazienti hanno contattato la MHRI, affermando che da ieri mattina l'ospedale regionale di terapia intensiva di Mariupol è stato occupato dalle truppe russe. I soldati sparerebbero dall'interno dell'ospedale,  impedendo a chiunque di uscire. Alcune persone che avrebbero tentato di fuggire sarebbero state ferite.

14.42 - UCRAINA, LIBANO CHIEDE SOSTEGNO ONU PER SICUREZZA ALIMENTARE
Il premier libanese Najib Mikati ha chiesto il sostegno Onu per garantire la "sicurezza alimentare" del paese a fronte delle ripercussioni del conflitto in corso in Ucraina. Lo riportano i media libanesi, riferendo dell'incontro avuto oggi da Mikati con il vice segretario Onu, Amina Mohammed.

14.38 - ESERCITO ITALIANO: LIMITARE CONGEDI, PRONTEZZA OPERATIVA AL 100%
Lo Stato Maggiore dell'Esercito, con una circolare del 9 marzo, ha avvertito di valutare con attenzione la concessione di congedi anticipati, invitando i reparti, "alimentati al 100%", alla prontezza operativa, ad un addestramento "orientato al warfighting" e a fare in modo che "siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d'arma dell'artiglieria".

14.33 - MACRON PROPONE PROTEZIONE CONSOLARE PER GIORNALISTA RUSSA
Il presidente francese Emmanuel Macron propone una «protezione consolare» per la giornalista russa che ha protestato contro la guerra in Ucraina.

14.26 - GB SANZIONA ALTRI 350 RUSSI, OLIGARCHI E POLITICI
Il governo britannico di Boris Johnson ha inserito ben altri 350 nomi di personaggi russi nella lista nera dei sanzionati - con congelamento di asset reperibili nel Regno Unito e divieto di viaggio - in risposta all'invasione dell' Ucraina. Fra loro ci sono politici di spicco (dopo i primi provvedimenti contro Vladimir Putin, Serghei Lavorv e altri) come l'ex presidente Dmitri Medvedev e l'attuale ministro della DIfesa, Serghei Shoigu; nonché numerosi oligarchi del business in aggiunta a quelli già colpiti come Mikhail Fridman, Piotr Aven o Andrei Melnichenko. La stretta segue l'approvazione d'una legge ad hoc più dura sulle sanzioni. La nuova lista nera arriva a 370 nomi in più, se si includono una ventina di politici, funzionari e figure del business bielorussi. E porta a oltre 1000 il totale d'individui, entità, aziende e filiali russe colpite dal governo Tory di Boris Johnson dall'inizio dell'invasione dell' Ucraina, come si legge in un comunicato del Foreign Office.

14.18 - KULEBA, ''UNGHERIA SI SCHIERI CON NOI, POLITICA DI LUSINGHE NON FERMA PUTIN''
"Prendersi cura della sicurezza dei cittadini ungheresi non significa chiudere un occhio sull'omicidio di cittadini ucraini. Invito le autorità ungheresi a schierarsi chiaramente con l'Ucraina e a fornirci tutto il supporto necessario". Così il ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba a 'Evropeiska pravda' esprimendo sorpresa per la posizione ufficiale di Budapest sull'aiutare Kiev a respingere l'aggressione russa

14.07 - CONSIGLIERE ZELENSKY, 'TRATTATIVE IN CORSO, SUL TAVOLO CESSATE FUOCO E RITIRO TRUPPE
"Le trattative sono in corso. Sono riprese le consultazioni sulla piattaforma negoziale principale. Le questioni sul tavolo restano cessate il fuoco, ritiro delle truppe dal territorio del paese...". Ad affermarlo in un tweet è il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak.

13.55 - DUEMILA AUTO IN USCITA DA MARIUPOL
Circa 2.000 auto private sono riuscite a uscire da Mariupol, città ucraina sotto assedio delle forze russe, attraverso un corridoio umanitario, ha reso noto l'amministrazione.  "Altre 2.000 vetture attendono di uscire dalla città", ha aggiunto la stessa fonte senza dare un numero dei cittadini che sono stati evacuati da Mariupol.

13.45 - PREMIER POLONIA, REP. CECA  E SLOVENIA IN VIAGGIO VERSO KIEV
I premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia sono partiti in treno verso la capitale ucraina, Kiev. A renderlo noto è stato il portavoce del governo di Varsavia, Piotr Mueller. A bordo anche il vice del premier polacco Mateusz Morawiecki, Jaroslaw Kaczynski. Il treno ha varcato il confine ed è diretto verso Kiev. I tre leader hanno in programma un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed il premier Denys Shmygal. 

13.40 PROFUGHI IN ITALIA: SUPERATA QUOTA 44MILA
Salgono a 44.008 i profughi ucraini arrivati finora in Italia. Lo indica il Viminale sul suo sito. La rilevazione di ieri era ferma a 38.500, c'è stato quindi un incremento di oltre 5mila unità. La maggioranza rimane composta da donne, 22.331, e da minori, 17.858, mentre gli uomini sono 3.819. Le principali città di destinazione dichiarate al momento dell'ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. 

13.35 - ZELENSKY: NATO IPNOTIZZATA DA RUSSIA
La Nato è "l'alleanza più forte del mondo, ma alcuni menbri di questa alleanza sono ipnotizzati dall'aggressione della Russia". Così il presidente Volodymyr Zelensky, in video collegamento con il premier britannico Boris Johnson e gli altri leader dei Paesi che compongono la UK Joint Expeditionary Force (Jef), il corpo di spedizione militare guidato dal Regno Unito, è tornato a criticare la Nato per il mancato assenso alla no fly zone sull'Ucraina.

13.15 - TALPA AL CREMLINO: "RUSSIA PRONTA AD ATTACCARE NATO"
Per Mosca "la terza guerra mondiale è iniziata" e il Cremlino si preparerebbe a lanciare attacchi missilistici contro alcuni paesi vicini, anche se membri della Nato, come la Polonia e le repubbliche baltiche, se l'Occidente non dovesse cancellare le pesanti sanzioni imposte contro la Russia e accettare l'invasione dell'Ucraina. E' lo scenario apertamente "apocalittico" che emerge da una nuova lettera scritta da una presunta talpa dell'Fsb, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa, in cui si delineano i passi che il Cremlino sarebbe pronto a compiere davanti alle difficoltà dell'operazione ucraina e al vasto supporto fornito a Kiev.

13.10 - CROCE ROSSA: A MARIUPOL I CIVILI SOFFOCANO
I civili intrappolati nella città ucraina sotto assedio di Mariupol "sono sostanzialmente soffocati senza aiuti". Lo ha sottolineato il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr).  Le persone a Mariupol stanno "affrontando scelte impossibili su come sfamare le loro famiglie e se stesse e sono in trappola", ha detto oggi un portavoce del CICR.  La Croce Rossa spera di organizzare l'evacuazione dei civili in due convogli di circa 30 autobus fuori dalla città ucraina nord-orientale di Sumy e il loro trasferimento in un'area sicura, ha affermato Ewan Watson.

12.46 - ZELENSKY PRONTO A INCONTRARE PUTIN
La vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk ha assicurato oggi che il presidente Volodymyr Zelensky è "pronto a incontrare Putin" e "mettersi al tavolo dei negoziati". "È pronto per venire al tavolo delle trattative", ha detto a BfmTv, spiegando che "il punto di partenza dei negoziati deve essere il cessate il fuoco" in Ucraina "e il funzionamento dei corridoi" umanitari per l'evacuazione dei civili.

12.24 RIPRESI NEGOZIATI KIEV-MOSCA
Sono ripresi i negoziati on-line tra le delegazioni di Mosca e Kiev per cercare una soluzione alla crisi ucraino-russa. Lo ha riferito David Arakhamia, leader del partito del presidente ucraino 'Servo del Popolo', membro della delegazione ucraina ai colloqui con la Russia. Lo riferiscono i media ucraini.

12.15 - KIEV: "ISRAELE DALLA NOSTRA PARTE"
Israele non sarà una strada per bypassare le sanzioni imposte alla Russia». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, su Twitter dopo il colloquio telefonico con il collega israeliano, Yair Lapid. Sono "grato per gli sforzi di mediazione e gli aiuti umanitari di Israele. Abbiamo discusso dei modi per porre fine alla guerra in Ucraina" e Lapid "ha convenuto che i diritti degli ucraini che arrivano in Israele saranno rispettati", ha aggiunto.

12.01 - SETTE MORTI A KHARKIV
Sette persone sono state trovate morte sotto le macerie a Kharkiv. Lo ha reso noto il servizio statale di emergenza riportato dal Kyiv Independent. Il bombardamento di Kharkiv, una capitale regionale nell'Ucraina orientale, ha provocato molti danni e un grande incendio nel quartiere Kholodnohirskyi, nella zona nord-occidentale della città.

11.58 - LUHANSK, BOMBE SU OSPEDALE E SCUOLE
"Gli occupanti russi stanno nuovamente bombardando cinicamente la popolazione civile della regione di Luhansk. Gli invasori russi colpiscono Severodonetsk, Lisichansk e Kreminna, provocando l'incendio di case, appartamenti e garage in queste città. A Rubezhnoye, gli occupanti russi hanno distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino e tre scuole, e ci sono vittime dei bombardamenti. I vigili del fuoco e le unità di soccorso del SES della regione di Luhansk continuano a spegnere gli incendi e ad aiutare le persone nonostante i bombardamenti nemici". Lo riferisce il Servizio di Emergenza ucraino su Telegram. "Ma c'è una piccola vittoria: ieri, 14 marzo, più di 1.700 residenti sono stati evacuati dalla zona di combattimento della regione di Luhansk. Il nemico non ha smesso di sparare per un momento, ma ha funzionato: ora le persone sono al sicuro".

11.30 - QUASI 500 PROFUGHI IN ARRIVO NEL MILANESE
Dieci pullman, con 450 profughi ucraini a bordo, arriveranno stanotte a Bresso, alle porte di Milano.  Si tratta di persone in fuga dalle regioni di Chernizy e di Ivano-Frankivs'k (in particolare dalle città di Kolomya e Storozynec) nell'ovest del Paese, vicino al confine con la Romania.

11.14 - FICO: "GIUSTO INVIARE ARMI"
"E' giusto aiutare l'Ucraina a difendersi ma soprattutto è giusto che l'Unione europea abbia finalmente dato in pochissime ore una risposta da tutti i punti di vista, anche finanziario, umanitario, anche sulle sanzioni questo e' un passo fondamentale perche' l'Ue cosi' unita e' fondamentale. Anche il Parlamento sulle risoluzioni è stato unito e questo e' un buon segnale. Detto questo, la diplomazia è fondamentale e' l'unica cosa che possiamo fare veramente fino in fondo, la diplomazia di tutti i Paesi, degli Stati Uniti, Cina". Cosi' il presidente della Camera, Roberto Fico. A chi gli chiede se la diplomazia sia compatibile con l'invio di armi all'Ucraina risponde: "Si' è compatibile". "Dobbiamo far sì che ci sia un cessate il fuoco, una conferenza di pace, dobbiamo comprendere che la pace e' il nostro bene comune piu' grande, senza di essa non possiamo vivere, cosi' come l'acqua e l'aria - aggiunge -. La cultura della pace in questo momento deve venir fuori ancora piu' forte. E lo vediamo dalle tante manifestazioni".

11.12 - MOSCA: "L'AVANZATA CONTINUA"
Come riporta l'agenzia Tass la controparte russa, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ieri ha ribadito che "le operazioni militari speciali in Ucraina" lanciate da Mosca il 24 febbraio scorso "proseguono come pianificato" e che "l'obiettivo sarà portato a termine nei tempi previsti e pienamente". Il Cremlino ribadisce che l'intervento si è reso necessario per sostenere l'indipendenza delle due autoproclamate repubbliche, per "denazificare" il paese. Forte di questa motivazione, il ministro della Difesa Igor Konashenkov ha confermato che le forze russe "hanno preso il controllo di una base militare dei nazionalisti ucraini e di mercenari stranieri" nei pressi di Guta-Mezhigorskaya, a nord di Kiev, e che sono state sequestrate "molte armi" che ora "verranno consegnate alle milizie popolari delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk".

11.06 - NUOVE SANZIONI UE
Ritenendo l'offensiva russa un'invasione, l'Unione europea in mattinata ha definito un quarto pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia i cui dettagli saranno resi noti in giornata sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue. 

11.01 - NUOVO SEQUESTRO A MELITOPOL
Nuovo rapimento a Melitopol dopo quello del sindaco della cittadina, Ivan Fedorov,  Lo denuncia la deputata del consiglio regionale Irina Slavova, che spiega come alle 6 del mattino un commando abbia preso suo marito Sergey Slavov. "È chiaro che sono venuti per me. Tuttavia, sono riuscita a nascondermi in un posto sicuro - scrive sui social - Mio marito non è coinvolto nelle mie attività, ma lo hanno preso lo stesso e non so dove sia o cosa gli sia successo".  Quindi la deputata punta l'indice contro chi "guida tutti" questi sequestri, spiegando che "l'intera città conosce i nomi di queste persone". Nella città occupata, i russi hanno insediato Galina Danilchenko come primo cittadino dopo il rapimento di Fedorov: la donna ha invitato i cittadini a non ostacolare gli invasori e per questo Kiev ha avviato nei suoi confronti una inchiesta per tradimento.

10.57 - LA TRAPPOLA DI MARIUPOL
Circa 350mila persone sono ancora intrappolate a Mariupol, la città nel sud-est dell'Ucraina che è stata assediata dalle truppe russe. Lo riporta la Cnn riportando le affermazioni di un funzionario locale. «Considerando che ci sono 540mila residenti e circa 150mila persone evacuate nei primi tre giorni quando era ancora sicuro farlo, stimiamo che circa 350mila persone siano bloccate a Mariupol», ha detto Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol alla televisione ucraina. 

10.42 - ZELENSKY PARLERÀ AL PARLAMENTO?
"Come già detto, appena ci sarà la data la comunicherò. Ci stiamo lavorando, non è una cosa immediata o semplice, ma appena l'ambasciata ucraina mi dirà lo comunicherò". Così il presidente della Camera Roberto Fico, entrando a un convegno alla Camera.

10.29 - DALL'UCRAINA FUGGITI GIA' IN 3 MILIONI
Il numero di Ucraini fuggiti dal paese continua a salire e sfiora la soglia dei 3 milioni. Secondo gli ultimi dati dell'Onu, dal 24 febbraio, data dell'aggressione russsa, un totale di 2.952.026 rifugiati hanno attraversato il confine ucraino per cercare rifugio all'estero. I dati, aggiornati al 14 marzo e riferiti su un'apposita pagina del sito dell'Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), indicano che oltre la stragrande maggioranza delle persone in fuga è giunta in Polonia (quasi 1,8 milioni di profughi), seguita Dalla Romania (olre 422mila) e dalla Moldavia (quasi 340mila).

10.25 - RAID A KIEV: SALGONO A 19 I MORTI
Sale a 19 il bilancio delle vittime del raid russo di ieri contro una torre della televisione nella città nord occidentale di Rivne. Lo riporta il Kyiv Independent citando il governatore della provincia di Rivne, Vitalii Koval. Si contano anche 9 feriti. Secondo il governatore potrebbero esserci più vittime. I soccorritori sono ancora al lavoro sul posto.

10.22 - BOMBE SULL'AEROPORTO DI DNIPRO
L'aeroporto di Dnipro è stato bombardato, e sul posto è stata osservata una "massiccia distruzione": lo hanno affermato oggi le autorità regionali in Ucraina.

10.18 - COPRIFUOCO A KIEV
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha annunciato che da stasera entrera' in vigore un coprifuoco di 36 ore nella capitale ucraina, quasi completamente accerchiata dalle forze russe.

9.56 - YAVORIV, MORTI TRE EX UFFICIALKI INGLESI
Il ministero degli Esteri britannico sta indagando sulla notizia dell'uccisione di tre ex ufficiali delle forze speciali britanniche nel bombardamento russo che domenica ha colpito la base di Yavoriv, nei pressi del confine con la Polonia. I funzionari del Foreign Office, riportano i media britannici, stanno contattando le autorità ucraine e i partner internazionali per ottenere ulteriori informazioni. Secondo il Daily Mirror, i tre ex militari uccisi nell'attacco missilistico non facevano parte dei combattenti stranieri che si stavano addestrando nella base. Nell'attacco sono rimaste uccise almeno 35 persone.

9.27 - KHARKIV, DISTRUTTI 600 EDIFICI E 50 SCUOLE
Il sindaco di Kharkiv, città dell'Ucraina orientale, denuncia che sono stati distrutti 600 edifici e 50 scuole.

9.26 - LUGANSK, BOMBE SU OSPEDALE: ALMENO 4 MORTI
Almeno 4 persone sono rimaste uccise durante i bombardamenti russi nella città ucraina di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk, che hanno colpito e distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino, tre scuole e altre strutture militari. Lo riferisce il Kiev Indipendent citando Serhiy Haidai, capo dell'amministrazione militare regionale del Lugansk su Telegram. 

9.09 NOVE CORRIDOI UMANITARI
La vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha annunciato l'approvazione di nove corridoi umanitari, che evacueranno i civili dalle città e dai villaggi delle regioni di Donetsk, Kiev, Sumy e Kharkiv nella giornata odierna. 

8.55 - INCONTRO CON ZELENSKY
I premier di Polonia, Repubblica ceca e Slovenia si recheranno oggi a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha riferito Varsavia, precisando che "l'obiettivo della visita e' confermare l'inequivocabile sostegno dell'intera Ue alla sovranita' e indipendenza dell'Ucraina e per presentare un vasto pacchetto di sostegni allo Stato e alla società.

8.27 - LA CINA PRENDE LE DISTANZE
La Cina non vuole "essere colpita" dalle sanzioni alla Russia. Lo ha riferito il ministero degli Esteri. 

8.21 - RUSSIA: "OCCUPATA REGIONE KHERSON"
L'esercito russo ha occupato la regione di Kherson in Ucraina, ha affermato il rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Ria Novosti. "Le forze armate della Federazione Russa hanno preso il pieno controllo dell'intero territorio della regione di Kherson", ha sottolineato l'alto ufficiale.

8.16. - IL GIAPPONE CONGELA BENI OLIGARCHI RUSSI
Il Giappone ha congelato i beni di 17 oligarchi russi e funzionari governativi. Lo riporta il Kyiv Independent. Tra i sanzionati ci sono il miliardario russo Viktor Vekselberg, i membri della famiglia del banchiere russo Yuri Kovalchuk, e 11 membri della Duma russa. In totale il Giappone ha imposto sanzioni a 61 cittadini russi.

7.59 - KIEV, BOMBE SU STAZIONE METRO
La facciata della stazione metro di Lukyanivska, insieme a degli uffici, e' stata danneggiata dalle bombe russe cadute sulla capitale ucraina in queste ore. Lo ha riferito in un tweet la societa' che gestisce il servizio. La stazione di Lukyanivska si trova abbastanza vicina al centro della capitale. Tra gli obiettivi colpiti nell'attacco russo, un palazzo residenziale di 16 piani - dove sono morte almeno 2 persone e altre 27 sono state tratte in salvo - e un altro edificio di 9 piani, entrambi nel distretto di Svyatoshinsky.

7.52 - IL MASSACRO DI MARIUPOL
Sono oltre duemila i civili rimasti uccisi nella città sudorientale ucraina di Mariupol. A darne notizia sono state oggi le autorità municipali del centro, precisando che dall'inizio dell'invasione russa, i morti nella città di 400mila abitanti assediata per giorni dai militari russi e completamente isolata dall'esterno sono stati 2.357.  Il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, ha definito la situazione 'disumana'. "Non c'è cibo, non c'è acqua, non c'è luce, non c'è riscaldamento", ha affermato parlando del rischio di un numero molto più alto di vittime con il passare dei giorni e l'intensificarsi degli attacchi, che potrebbero causare - ha affermato - fino a 20mila morti.

7.45 - A KIEV TORNA L'ELETTRICITA'
E' stata ristabilita la corrente elettrica alla centrale nucleare di Chernobyl dopo che ieri l'impianto era tornato a dipendere dai generatori diesel perche' le linee erano state nuovamente danneggiate. L'informazione e' stata notificata all'Agenzia internazionale per l'energia atomica.

7.40 - BIMBI IN FUGA
A partire da ieri 14 marzo, il ministero ucraino delle politiche sociali ha evacuato più di 2.000 bambini vulnerabili da istituti di assistenza sociale e orfanotrofi. Lo riferisce il Kyiv Independent. Anche 60 famiglie affidatarie con 155 bambini sono state evacuate. Tuttavia, si stima che 859 bambini provenienti da situazioni simili devono ancora essere evacuati

7.38 - "LA GUERRA FINIRA' A MAGGIO" 
La guerra in Ucraina finirà entro maggio "perché la Russia esaurirà le risorse per continuare l'invasione". Lo sostiene - in un video diffuso dai media ucraini - Oleksiy Arestovich, consigliere della presidenza ucraina, sottolineando che «i tempi esatti dipenderanno da quante risorse il Cremlino è disposto a impegnare per la campagna". "Penso che entro l'inizio di maggio - ha detto - dovremmo avere un accordo di pace, forse molto prima, vedremo. Siamo a un bivio, ora: o ci sarà un accordo di pace molto rapidamente, entro una o due settimane, con il ritiro delle truppe e tutto il resto, o ci sarà un tentativo di mettere insieme alcuni siriani per un secondo 'tentativò e, quando respingiamo anche loro, un accordo entro metà aprile o fine aprile». Infine, "uno scenario completamente folle potrebbe spingere la Russia ad inviare nuovi coscritti dopo un mese di addestramento".

7.32 - GUERRA E PETROLIO
Prosegue la discesa del prezzo del greggio, dopo il rally innescato con l'avvio della guerra in Ucraina, sulle attese di sviluppi positivi nei negoziati e sui timori per la domanda da parte della Cina dove si sta verificando un aumento dei casi di Covid con le relative restrizioni. I futures sul Brent perdono oltre il 5% portandosi a 101,1 dollari al barile, così come il Light Crude Wti che scende fino a 97,7 dollari.

7.22 - CORRIDOI UMANITARI
Per la giornata di oggi sono previsti corridoi di evacuazione da quattro città nella regione nord orientale di Sumy. Lo fanno sapere le autorità cittadine, secondo quanto riporta la Bbc. In un messaggio su Telegram il capo dell'amministrazione regionale di Sumy Dmytro Zhyvytsky ha detto che i percorsi di evacuazione dalle città di Sumy, Konotop, Trostianets e Lebedyn verranno attivati tra le 9 e le 21 ora locale (tra le 8 e le 20 in Italia). Sumy, vicina al confine russo, è stata in questi giorni sotto pesanti bombardamenti e i cittadini sono rimasti senza acqua.

7.06 - RIPRENDONO I COLLOQUI
"La Russia sta cominciando a realizzare che con la guerra non andrà da nessuna parte. A dichiararlo, in un video messaggio, è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelenski. ''Non si aspettavano una simile resistenza. Credevano nella loro stessa propaganda, che ha detto menzogne sul nostro conto per decenni'', ha aggiunto. Nel video Zelensky conferma che i negoziati tra le parti dovrebbero riprendere oggi dopo la pausa di ieri. 

5.00 - BOMBARDAMENTI SU KIEV
Alcune esplosioni sono avvenute poco dopo le 5 (ora locale) nel centro di Kiev, la capitale dell'Ucraina. La notizia è stata diffusa sui social. Le deflagrazioni, almeno tre, sono avvenute in una zona residenziale. Si tratterebbe - secondo fonti non confermate 

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