Milano, 9 luglio 2018 - Gattuso è inquieto, pieno zeppo di pensieri. Il Milan torna al lavoro tra mille incognite e incertezze, a partire dalla querelle societaria (Elliott ha avviato le pratiche per escutere il club), fino al mercato "a saldo zero" e al ricorso al Tas per il rientro in Europa League dopo l'esclusione sancita dalla Camera Giudicante della Uefa per le violazioni del Fair Play Finanziario (sentenza prevista il 19 luglio). "Obiettivi? Ci sono problemi più importanti", taglia corto Gattuso. "Dobbiamo ripartire con grande entusiasmo: alibi e problemi si mettono da parte, siamo qua per lavorare. Poi vedremo dove arriveremo, i problemi ci sono e ci sono stati, ma noi abbiamo il dovere di guardare avanti. Sono stati 50 giorni non facili per me ma ho passato di peggio, anche in società non come il Milan. Ho sentito tante voci, a oggi nessun giocatore ha chiesto di andare via".

SPERANZA TAS - "Da oggi pomeriggio - prosegue Gattuso - l' obiettivo è prepararci con la testa per giocare l'Europa League. L'abbiamo conquistata sul campo. Se poi non la giocheremo, pazienza, andremo alla ricerca di altri obiettivi e stimoli. Il 19 luglio uscirà la sentenza del Tas. Io sento la pressione di essere considerato la certezza del Milan per i tifosi: mi sento allenatore, capo ultras e primo tifoso. Per me sarebbe facile dire che dobbiamo qualificarci alla Champions League, il vero obiettivo deve diventare trovare una tranquillità societaria, sia per chi tifa che per chi lavora al Milan. Le altre squadre si sono rafforzate, io spero possa arrivare qualcuno ma posso restare anche così".

MERCATO - Proprio sul mercato la situazione è in stallo. Sono arrivati Strinic, Halilovic ("per me è una mezzala") e Reina, con cui si aprirà il dualismo con Donnarumma: "Giocherà chi starà meglio, meglio l'abbondanza anche se per me sarà difficile". Il grande rebus riguarda l'attacco, con quattro attaccanti in rosa e il solo Cutrone che trova il pieno appoggio di Gattuso: "Zaza? Al momento siamo a posto, se non esce qualcuno i nostri attaccanti saranno questi. Bacca? Parlando con la società, so che ha un prezzo, ma se non c'è l'accordo viene qua e fa parte della rosa. Spero che arrivi con grande voglia e grande impegno. Ma se arriva e devo cominciare a sentire discorsi da bischero non mi sta bene. Viene qua, rappresenta la maglia del Milan e si allena. Se si allena bene perché non devo tenere in considerazione chi ha fatto 18 gol l'anno scorso al Villarreal? Se gli servono le coccole gliele faccio, non c'è problema... Silva si deve dare una svegliata, non basta quanto fatto. Kalinic? È un ragazzo sensibile".