I carabinieri sul luogo del blitz malavitoso a Segrate
I carabinieri sul luogo del blitz malavitoso a Segrate

Segrate (Milano), 12 novembre 2019 - Un commando ha assaltato un furgone portavalori, una rapina mal riuscita finita con un terribile conflitto a fuoco. Quindici colpi di pistola esplosi, il blindato è stato scalfito e le schegge di metallo hanno ferito un vigilante alla gamba e a uno zigomo. È successo intorno alle 7.30 di ieri in via Piaggio, nella zona commerciale di Redecesio. Un portavalori della Mondialpol aveva appena raggiunto il punto vendita della catena Bricoman e stava ritirando l’incasso del weekend. Tre uomini - armati di pistola e a volto coperto - hanno assalito le guardie. I malviventi hanno intimato con le armi al personale di vigilanza di consegnare il denaro che stavano prelevando dalla cassa continua. Una cifra ancora top secret, ma forse qualche centinaia di migliaia di euro. Al rifiuto dei vigilanti, è scoppiata la guerra. I ladri hanno sparato sei colpi di pistola calibro 9 e una delle guardie in servizio ha estratto la Glock dalla fondina e ha risposto al fuoco con altri nove colpi calibro 9 all’indirizzo dei rapinatori. Sono stati momenti di vero terrore, per fortuna a quell’ora la zona era vuota. Al termine del conflitto a fuoco, il caposcorta si è accorto delle ferite superficiali a gamba e zigomo, causate dalle schegge. I rapinatori si sono dati alla fuga a bordo di un’auto, senza riuscire a mettere le mani sul bottino.

«È una zona pericolosa - commenta Lorenzo Arseni, agente immobiliare -: si trova al confine con la periferia milanese e a quell’ora è isolata, ci sono troppe vie di fuga che rendono impossibile rintracciare i malviventi. Una cosa è certa: saranno stati rapinatori improvvisati, magari pieni di cocaina, un commando di professionisti avrebbe gestito l’assalto senza sparare e assicurandosi il bottino». Un giro di soldi molto alto che fa gola: dal Bricoman nessun commento. «Quello di Segrate è il magazzino della catena con i volumi di affari più alti, solo nel primo anno di attività l’incasso era stato di 60 milioni di ero. Figuriamo quanti soldi hanno movimentato nel weekend», aggiunge Arseni. La guardia giurata ferita è stata trasportata dai colleghi a bordo del furgone fino all’ospedale San Raffaele, dove è stato ricoverato. Non in pericolo di vita. «Non mi sembra una situazione da farwest - continua Luca Bertagna -, è un caso grave ma isolato».

La zona è dotata di sistemi di videosorveglianza, i carabinieri hanno acquisito i filmati che presto verranno scandagliati fotogramma per fotogramma alla ricerca di elementi utili a risalire ai malviventi. «È un episodio sporadico - dice un cliente, Andrea Donati -, le rapine ai portavalori accadono in tutta Italia». E continua: «I quartieri non sono molto sicuri, ci sono state rapine alle farmacie o in banca, ma non si è mai trattato di episodi così gravi. Qualche mese fa, un camion ha sfondato una parete dell’Esselunga di Redecesio e si è impossessata della cassa continua, ma non ci sono stati conflitti a fuoco. Inutile aspettare che la situazione degeneri: sarebbe utile poter contare sull’effetto deterrente delle camionette dell’esercito». A effettuare i rilievi e le indagini sono i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Milano, insieme ai Carabinieri della Compagnia di San Donato.

Gli inquirenti stanno battendo tutte le piste per risalire agli autori dell’assalto, per tutta la giornata di ieri ci sono stati posti di blocco sulle strade ad alto scorrimento e operazioni di controllo nelle zone dove sono più forti le ipotesi di trovare i malviventi o qualche complice. La scorsa primavera, nella zona tra Redecesio e Milano 2 ci sono stati due episodi allarmarti sotto il profilo della criminalità. Il colpo grosso all’Esselunga è stato ben congegnato. I ladri hanno sfondato serranda e vetrata del supermercato, portandosi via il bancomat. Le telecamere hanno immortalato una decina di uomini entrati a volto coperto all’interno del supermercato. Un camioncino, sferrato a tutta velocità contro la vetrata del supermercato, ha prima sfondato gli infissi e poi travolto il blocco delle casse. I ladri sono poi fuggiti portandosi via la cassa del bancomat, causando danni per migliaia di euro. Poi c’è stata l’esplosione del bancomat del Monte Paschi di Siena di Milano 2, i ladri hanno usato il gas per far saltare la cassaforte.