Cernusco sul Naviglio (Milano), 2 marzo 2018 - «Dammi i soldi o ti ammazzo di botte, vecchio». «Non posso, non ne ho». Il diniego scatena l’aggressore che sbatte per terra il 79enne e lo riempie di calci e pugni. È lui la vittima della rapina che si è consumata mercoledì a Cernusco. All’ora di cena, i due si incrociano nella centralissima piazza Matteotti. Non c’è nessun altro. Solo l’anziano e il 26enne disoccupato con precedenti, noto alle forze dell’ordine, che poco dopo verrà fermato dai carabinieri di Cassano in una birreria, come se nulla fosse. Non era preoccupato di quel che aveva fatto e cioè spedire il malcapitato all’ospedale con il naso rotto. Ma non è la sola conseguenza della gragnuola di colpi che il giovane con un passato difficile ha assestato per mettere le mani su un portafoglio vuoto.

Quando si è accorto che i contanti non c’erano sul serio, è scappato lasciando il ferito dolorante a terra. Lui non si è perso d’animo, con le forze che gli rimanevano, ha inforcato il cellulare, chiamato il 112 e aspettato le pattuglie. Lucidissimo, ha fornito una descrizione minuziosa dell’assalitore. I marescialli, banche date viventi, hanno intuito di chi poteva trattarsi e hanno cominciato la caccia all’uomo. E' durata poco, mezz’ora dopo gli uomini del capitano Giuseppe Verde l’avevano rintracciato. Era seduto al bancone di un bar, in pieno salotto cittadino, con un bicchiere davanti.

Alla contestazione, è caduto dalle nuvole, ma era nervoso. «Vi sbagliate, io non c’entro». Il 79enne, però, l’ha riconosciuto senza esitazione, inchiodandolo. Ai suoi polsi sono scattate le manette, ora è a San Vittore. L’anziano, invece, ha trascorso la notte all’Uboldo, dove è stato medicato e tenuto in osservazione. Ha lasciato il reparto nel pomeriggio con una prognosi di 15 giorni. L’episodio ha scatenato una ridda in Rete. In poche ore era montato un pericoloso «effetto Macerata», c’era chi puntava l’indice sullo «straniero violento», un’associazione che non trova riscontro nella realtà. I toni sempre più alti, «razzisti», hanno spinto il sindaco Ermanno Zacchetti a pubblicare un post in cui spiega come sono andate le cose. «E cioè che sono entrambi italiani, di Cernusco» e che «il responsabile è stato catturato e consegnato alla giustizia». «Credo sia necessario da parte di tutti un po’ di lucidità», l’invito finale del primo cittadino.