Bruxelles, 9 aprile - Dopo il vaccino Astrazeneca, sotto accusa nei giorni scorsi per i possibili quanto rarissimi (secondo le rassicurazioni Ema) collegamenti con casi di trombosi che hanno portato alla morte di alcuni vaccinati, sotto la lente del Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia europea del farmaco finisce ora il vaccino anti-Covid Janssen della Johnson and Johnson.

E' stata l'Ema stessa, al termine di una riunione per fare il punto sui vaccini, ad annunciare una revisione del siero americano al fine di valutare le segnalazioni di eventi tromboembolici (formazione di coaguli di sangue, con conseguente ostruzione di un vaso). Dopo l'iniezione-scudo sono stati segnalati, secondo i dati riportati nella nota, "4 casi gravi di coaguli di sangue insoliti associati a livelli di piastrine basse", le rare forme di trombosi che sono state osservate anche dopo la  vaccinazione con AstraZeneca. "Un caso si è verificato durante un trial clinico e 3 casi durante il lancio del vaccino negli Stati Uniti. Uno di questi è stato fatale". L'ente regolatorio sottolinea che al momento "non è chiaro se esista un'associazione causale tra la vaccinazione con il vaccino Janssen e gli eventi tromboembolici. Il Prac sta indagando su questi casi e deciderà se può essere necessaria un'azione normativa, che di solito consiste in un aggiornamento delle informazioni sul prodotto". 

Il vaccino Janssen viene attualmente utilizzato solo negli Stati Uniti, con un'autorizzazione all'uso di emergenza. Nell'Unione Europea è stato autorizzato l'11 marzo, ma non viene ancora inoculato in nessuno dei 27 paesi, anche se è previsto in consegna nelle prossime settimane.