Cinque passeggeri rientrati dall'India nei giorni scorsi con un volo atterrato a Orio al Serio e risultati positivi al Covid, hanno contratto la variante indiana. Dei sei tamponi sequenziati dei passeggeri positivi al Covid sbarcati lunedì scorso da un volo atterrato a Bergamo dall'India cinque presentano la variante indiana "di tipo due", uno la variante inglese. E' quanto comunica l'Ats di Bergamo, che aveva inviato all'ospedale Sacco di Milano i tamponi positivi per eseguire il sequenziamento dell'Rna del virus.

Analisi dei tamponi

I sei passeggeri positivi, come peraltro tutti gli altri presenti sul volo, "proseguiranno presso i Covid hotel l'isolamento di dieci giorni come previsto dalle Ordinanze del Ministero della Salute relative alle misure per la gestione del contenimento dell'epidemia specificatamente per soggetti che hanno soggiornato in India, oltre che Bangladesh e Sri Lanka", spiega la nota di Ats Bergamo, che al termine della quarantena, garantirà un altro test molecolare a tutti i passeggeri.

L'India fa paura

Cresce dunque la paura che anche in Italia si possa diffondere la variante del Covid che sta mettendo in ginocchio l'India che da diversi giorni è alle prese con continui record di morti e infetti. Paese, l'India, dove negli ultimi giorni manca anche l'ossigeno necessario per sostenere la respirazione da chi è affetto dal Covid. Tanto che in più parti del Paese si verificano assalti ai convogli che trasportano le bombole d'ossigeno che vengono vendute al mercato nero.

L'arma del vaccino

Un contenimento della pandemia che può essere contenuto solo mediante una massiccia campagna di vaccinazione che negli ultimi giorni anche in Italia sembra aver preso la direzione e i numeri (oltre 500 mila vaccinazioni al giorno) indicata al momento del suo insediamento del generale Figliuolo, Commissario straordinario all'emergenza Covid nominato dal governo di Mario Draghi. Vaccinazioni di massa che, indipendentemente dall'efficacia o meno sulla variante Indiana sono fondamentali per contenere la circolazione del virus e quindi la nascita di varianti che non venngono neutralizzate dai vaccini.