Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto legge con le nuove norme sull'utilizzo del Green pass. Dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, il governo approva il nuovo decreto che rende obbligatorio l'uso della certificazione per scuola, università e trasporti a lunga percorrenza. Il testo, 10 articoli, entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dunque entro il 7 agosto. "Con questo decreto - ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza- facciamo un ulteriore passo in avanti e lo facciamo su tre ambiti che riteniamo decisivi per il paese: la scuola, che è fattore essenziale e l'università. All'università il pass è disposto non solo per il personale ma anche per gli studenti. Il terzo ambito riguarda i trasporti , per renderli più sicuri". 

Dunque pass obbligatorio per il personale della scuola, idem per i lavoratori del mondo dell'università e per gli studenti degli atenei. Ma anche sul settore dei trasporti il governo ha deciso, a conclusione del Consiglio dei ministri di questa sera, di rendere obbligatorio il pass vaccinale ai passeggeri del trasporto a lunga percorrenza, a partire da aerei e treni. Pugno duro contro docenti e il personale scolastico che non si sarà vaccinato. Per lavorare a scuola bisognerà avere ricevuto il vaccino o presentare un tampone, pena la sospensione dallo stipendio. "Verso chi non si vuole vaccinare vi è l'invito a farlo, in caso contrario può' fare il tampone, per chi si rifiuta il mancato rispetto è considerato assenza ingiustificata e dal quinto giorno il rapporto di lavoro è sospeso". Come noto il pass viene rilasciato dopo la prima dose di vaccino - passati 15 giorni dalla somministrazione - o a conclusione del ciclo vaccinale e quindi dopo la seconda dose, (valido 9 mesi), con il certificato di guarigione dal Covid (valido 6 mesi), con l'esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Cosa cambia con il nuovo decreto legge, la guida: 

Scuola e università: scatta l'obbligo

La novità principale riguarda il mondo della scuola. Come si legge nella bozza del decreto tutto il personale della scuola e dell'università, "al fine di garantire la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione in presenza del servizio essenziale d'istruzione", dovrà avere ed esibire il Green pass. "Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato". "Per i docenti che non si vogliono vaccinare per diversi motivi vi è l'invito a fare il tampone, se poi non fanno neanche il tampone, il mancato rispetto della norma vale come assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno, il rapporto di lavoro è sospeso" ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, dopo il Cdm.

Mascherine 

"È fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai sei anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, per i soggetti impegnati nelle attività sportive. Le linee guida possono derogare all'obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti". 

Piano di screening

Per gli studenti non è previsto l'obbligo di green pass, il governo intende però monitorare l'andamento dei contagi in maniera più sistematica e per questo ha inserito nel decreto green pass un piano di screening della popolazione scolastica. 

Dad solo in zona rossa o per focolaio

L'obiettivo del governo è di garantire la riapertura in presenza da settembre per gli istituti di ogni ordine e grado. Scuola in presenza sempre, dunque, ad eccezione di zone rosse o focolai, saranno governatori o i sindaci a decidere per la didattica a distanza. "L'attività scolastica e didattica della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado sono svolti in presenza", si legge nel testo. "I Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e i Sindaci, possono derogare, per specifiche aree del territorio o per singoli istituti, esclusivamente in zona rossa o arancione e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all'insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica".  I provvedimenti in ogni caso dovranno essere "motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, in particolare con riferimento al loro ambito di applicazione".  

Trasporti: pass dall'1 settembre

"Il provvedimento approvato dal Cdm introduce il green pass per i mezzi di trasporto. Non per tutti, ma per quelli a lunga percorrenza" ha annunciato al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. In particolare, ha aggiunto, il green pass "sarà obbligatorio per i voli aerei, per navi e traghetti per trasporto interregionale - con l'eccezione di quelli tra Messina e Reggio Calabria che sono di fatto trasporto pubblico locale - sui treni passeggeri di tipo intercity, intercity notte e alta velocità, sugli autobus adibiti a trasporto di persone in modo continuativo e periodico su un percorso che collega più di due regioni". Giovannini ha ufficializzato che l'obbligo scatterà "dal primo settembre e durerà fino al 31 dicembre, che ad oggi è il termine fissato dello stato di emergenza". 

"Il Trasporto pubblico locale non è oggetto di questo provvedimento"ha spiegato, in merito all'obbligo del green pass, il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Ma, ha aggiunto, "da quel che vedo" da settembre sarà possibile assicurare anche "una gestione del trasporto pubblico locale molto più adeguata ai bisogni".  Dal Cts, ha argomentato, è giunta "una indicazione molto importante: che il tasso di riempimento del trasporto pubblico locale fissato all'80% in zona bianca resterà tale anche in zona gialla. Questo è un punto di rilievo, che consente a Regioni, Province e città di programmare meglio i propri lavori".  Inoltre, ha aggiunto Giovannini, "sulla base dei dati che abbiamo richiesto all'Istat di raccogliere e che verranno pubblicati tra qualche giorno, abbiamo chiesto agli italiani cosa contano di fare a settembre, al ritorno a scuola, all'università e al lavoro. Emerge come ci sia una quota significativa di persone che pensa che continuerà a fare lo smart working e che questo quindi ridurrà il peso complessivo sui trasporti pubblici. Alla ripresa, la domanda di trasporto pubblico locale potrebbe essere del 20% in meno rispetto al periodo ante Covid. A tutto ciò -. ha concluso il ministro -. si aggiungono le risorse per sostenere i piani delle amministrazioni pubbliche locali". 

Alberghi

Nel provvedimento non c'è una norma specifica ma il Cdm ha confermato quanto già previsto: i clienti che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso all'interno delle strutture non dovranno utilizzare il green pass. Per i centri benessere degli alberghi, invece, il pass servirà come stabilito dal decreto di luglio.

Quarantena

Per chi ha avuto contatti con persone positive al Covid ma ha completato il ciclo vaccinale, il periodo di quarantena scende da 10 a 7 giorni. Resta invece di 10 giorni per i soggetti non vaccinati. 

Costo dei tamponi

Il test per accertare la positività o meno al Covid-19 costerà 8 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 annni, mentre salirà a 15 euro per gli over 18. Speranza ha riferito che è stato siglato un accordo tra il commissario straoprdinario di gioverno per l'emergenza coronavirus, il generale Figliuolo, e le rappresentanze dei farmacisti italiani. L'intesa coprirà il periodo fino al prpssimo 30 settembre, "poi il governo si riserverà le sue valutazioni".

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Eventi sportivi

Per questa categoria, per gli eventi all'aperto, è possibile prevedere modalità di assegnazione dei posti alternative al distanziamento interpersonale di almeno un metro; per gli eventi al chiuso, il limite di capienza già previsto è innalzato al 35%

I residenti di San Marino e vaccino Sputnik

I residenti di San Marino che hanno completato un ciclo vaccinale nella repubblica del Titano saranno esentati dalle norme sul green pass fino al 15 settembre 2021. "In questo decreto diamo una prima soluzione ai cittadini di san Marino e disponiamo l'esenzione fino al 15 ottobre ai cittadini di San Marino che hanno ricevuto il vaccino Sputnik, ma questo non significa riconoscere il vaccino Sputnik. Ciò perchè la procedura dell'Ema è in itinere" ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza.