Le chat no vax su Telegram
Le chat no vax su Telegram

Il generale Figliuolo ha recentemente annunciato che la campagna di somministrazione della terza dose di vaccino anticovid comincerà per i soggetti fragili il 20 settembre, intanto c'è ancora chi sta cercando di evitare addirittura la prima dose. E da questo punto di vista le chat su Telegram di gruppi no vax più o meno organizzati rappresentano un compendio alquanto surreale di scuse e stratagemmi per sfuggire al vaccino anticovid.

Un vaccino che a molti sembra fare ben più paura del covid-19 stesso e delle sanzioni nelle quali possono incorrere circolando senza green pass. E proprio la certificazione è l'oggetto del contendere: c'è chi vende green pass dall'estero e chi lo fa direttamente dall'Italia. E' il caso di alcuni annunci apparsi sulla ormai famigerata chat "Basta dittatura!" - per la quale, peraltro i pm di Torino hanno chiesto formale chiusura a Telegram -: "Green pass senza la necessità di vaccinarsi, prezzo 150 euro, no minorenni. Il versamento di denaro sarà effettuato solo ed esclusivamente in bitcoin" e poi subito dopo "Sconto amico 2 green pass a 200 euro, sconto del 30% a green pass. Se siete minorenni siete pregati di farlo fare ad un vostro responsabile. Pagamento in btc/paypal. Offerte disponibili 1/15". 

C'è anche chi suggerisce tecniche più folkloristiche: "Secondo voi mi scoprono?", "Quella di usare il finto braccio?", "Sì", "Prova, vedi", "Un po' goliardica come mossa. Ma ci si prova", "Nella vita serve tentare". E il "finto braccio" non è un nome in codice, ma esattamente un braccio di plastica. Di cui, naturalmente, nessun sanitario potrebbe mai accorgersi andando a iniettare del liquido. Ma poi nella chat "No vaccini, non mascherine" si riesce a travalicare l'assurdo per arrivare nel terreno dell'illegalità. Tutto pur di raggiungere il green pass senza passare dalla vaccinazione contro il coronavirus. "E' brutto da dire ma contatti con la mala vita? Fanno i documenti falsi... sicuramente qualcuno fa anche green pass", "Oddio... non lo so... ho paura di questi giri...". E qui arriva il colpo di genio "Io avevo un amico camorris**...". Chiaramente l'utente in questione si sente inibito nello scrivere "camorrista" e quindi è convinto che digitando tutto il termine tranne le ultime tre lettere possa sembrarne estraneo. "Magari potrei chiedere a lui. Anche se ho paura... Ditemi voi." risponde timoroso.  "Se non ci sono alternative" commenta un altro. L'alternativa ci sarebbe e si chiama "vaccino", ma essendo una chat dichiaratamente no vax non può essere presa in considerazione. "Chiedere non è mai un impegno - interviene un'altra partecipante alla conversazione -. Fossi in te chiederei". "Io sto cercando qualcuno anche dalle mie parti. Il mio compagno potrebbe perdere il lavoro. Sennò sarei serena, io lavoro da casa e non lo faccio" è la posizione di una ulteriore utente della chat. "Vedo se entro oggi riusciamo a iniziare a venderli noi" risponde un partecipante. Green pass venduti come merce. Tutto nella totale illegalità.