Milano, 12 settembre 2021 - Campanella pronta a suonare: domani, lunedì 13 settembre, la scuola riapre e riprendono le lezioni in dieci regioni d'Italia, mentre hanno già finito la prima settimana di rientro gli alunni della provincia di Bolzano. Gli ultimi a ripartire saranno, il 20, gli studenti di Puglia e Calabria. Quest'anno ci sarà l'obbligo di Green Pass per il personale scolastico, gli studenti delle Università e i genitori degli alunni che si recheranno nell'istituto scolastic. o

Esclusi dall’applicazione della norma sono “i bambini, gli alunni, gli studenti” e chi frequenta “i sistemi regionali di formazione”, a eccezione di “coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori”. Gli unici studenti ad avere l’obbligo di Green pass, per partecipare alle lezioni in presenza, sono gli universitari. Niente mascherina in classe per gli studenti se sono tutti vaccinati, altrimenti è obbligatoria dai 6 anni in su. Tutto il personale scolastico e universitario, oltre agli gli studenti degli atenei, dovranno possedere la Certificazione verde Covid-19. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e, dopo cinque giorni, è prevista la sospensione dallo stipendio. Previste, inoltre, sanzioni da 400 a 1000 euro per chi ne è sprovvisto. Le università possono derogare alle misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati o guariti. Ma vediamo cosa serve sapere nel dettaglio.

Mascherina obbligatoria, quando?

Sarà possibile togliere la mascherina nelle classe in cui tutti gli studenti saranno vaccinati. A ribadirlo sono stati il ministro della salute Roberto Speranza e dell'Istruzione, Patrizio Bianchi. "Abbiamo sin dall'inizio detto, come Governo, che questa è la priorità assoluta: far rientrare tutti in sicurezza in presenza a scuola. E io spero che presto avremo un numero molto alto di classi in cui tutti i ragazzi, oltre che gli insegnanti, saranno vaccinati. E questo consentirà di alleggerire ulteriormente le misure. A partire dalle mascherine, che possono essere abbassate nelle classi dove sono tutti vaccinati", ha detto Speranza. "Il decreto del 6 agosto prevede in maniera molto chiara che in classe occorre indossare la mascherina" ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. "Ma è prevista anche una importante deroga, in una classe in cui tutti sono vaccinati c'è la possibilità di toglierla". Questo dice il decreto dando un forte incentivo a vaccinarsi, ma dice anche che questo deve essere regolamentato attentamente da linee guida che noi stiamo scrivendo, con il ministro della Salute e con il Garante della privacy. Tuteleremo la privacy di tutti e tuteleremo i più fragili. Questa è la linea del governo", ha sottolineato Bianchi. In Italia, al momento, il vaccino è disponibile dai 12 anni in su. "Ragazzi vaccinatevi, non fatelo solo per voi ma per i vostri compagni, per i vostri amici per la vostra famiglia" ha aggiunto. "La scuola è vivere assieme. Il 91,5% del personale è vaccinato e i ragazzi giorno dopo giorni si stanno vaccinando, soprattutto tra i 16 e i 19 anni", ha detto Bianchi. "Abbiamo lavorato moltissimo - ha sottolineato - per iniziare la scuola in presenza, su mandato del Presidente, mettendo al centro le persone. Le regole sono quelle dettate dal Cts: mascherina, distanziamento, ma laddove sono tutti vaccinati in una classe si potrà levare la mascherina".

Green pass per i genitori

Obbligo di Green Pass a scuola anche per i genitori degli studenti. Dovrà essere esibito se entrano nella scuola, frequentata come alunni dai figli, come nel caso accompagnino o vadano a prendere il bambino all'interno dell'istituto."Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative (...) deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19", prevede il decreto. "La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori", prosegue il testo, che definisce i soggetti esentati dall'obbligo. Mentre i sindacati scolastici si dicono preoccupati per il rischio discriminazioni e complicazioni nella gestione degli ingressi a scuola, l’Anief - Associazione nazionale insegnanti e formatori - ha annunciato scioperi i primi giorni di lezione.

Accesso a scuola per servizio e lavoro

L’obbligo del Green pass comporta inevitabilmente la necessità di effettuare controlli quotidiani. Il decreto affida il compito ai dirigenti scolastici o a chi ha la responsabilità degli "istituti scolastici, educativi e formativi". Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, “la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro”. Ad esempio: il dipendente di una ditta di rifornimento alimentare che porta il cibo a scuola dovrà essere controllato dal proprio responsabile. Il decreto prevede multe da 400 a mille euro per il personale, anche esterno, che verrà trovato sprovvisto di Green pass. La sanzione si applicherà anche ai presidi e ai datori di lavoro per non aver vigilato correttamente.

Come avvengono i controlli

Il controllo della validità dei Green pass, a partire da lunedì 13 settembre, passerà attraverso una piattaforma studiata dal ministero dell’Istruzione insieme a quello della Salute e al Garante per la privacy ed elaborata da Sogei. Pensata per velocizzare le procedure di controllo, funzionerà così: lo strumento digitale sarà inserito nel Sidi – Sistema Informativo dell’Istruzione – a cui ogni mattina si collegheranno i presidi delle scuole (o chi da loro delegato) per verificare l’elenco dei pass attivi e non attivi nel proprio istituto. I certificati non validi verranno segnalati da una luce rossa, quelli validi da una luce verde. Al quinto giorno di invalidità del Green pass, scatta la sospensione dal lavoro senza stipendio per chi non è in regola.  Nessun problema di privacy per gli interessati, ha assicurato il governo, che ha specificato come non sarà possibile conoscere la motivazione dei certificati non attivi.

Ingressi scaglionati, distanziamento e mensa: le regole anti Covid

Per quanto riguarda le regole anti Covid, bisognerà osservare turni di ingresso scaglionati tra i diversi istituti, così da scongiurare rischio assembramenti sui mezzi di trasporto pubblici. In aula, bisognerà osservare – per quanto possibile – il metro di distanziamento tra gli alunni. Gli ambienti andranno areati con costanza e tutti gli studenti dovranno indossare la mascherina, a eccezione di quelli di classi composte da alunni tutti immunizzati.  Il servizio mensa verrà garantito, ma verranno individuate delle procedure per l'introduzione di turni che evitino il rischio di assembramenti. Educazione fisica si potrà fare ma solo in zona bianca senza l'obbligo di mascherina e sempre con un distanziamento di almeno 2 metri. Se tali attività si svolgono al chiuso, bisognerà garantire l'aerazione dei locali. in zona bianca, inoltre, si potranno fare anche attività di squadra, ma sono da prediligere quelle individuali, soprattutto al chiuso. in zona arancione o rossa, si raccomandano solo attività individuali. Il servizio mensa verrà garantito, ma verranno individuate delle procedure per l'introduzione di turni che evitino il rischio di assembramenti.

Tamponi e casi di positività

Riguardo il tracciamento e screening in vista della ripresa della frequenza scolastica, appare necessario, effettuare test diagnostici o screening periodicamente a scuola. E’ altresì prevista l’obbligatorietà di una programmazione annuale preventiva, su come eseguire screening periodici prestabiliti in sinergia con gli Enti Locali, di concerto con i Dipartimenti Prevenzione localmente competenti nel territorio. Screening da effettuare non solo con test diagnostici classici del tipo a tamponi oro naso-faringei, ma anche del tipo salivari antigenici di ultima generazione, recentemente approvato dal Ministero della Salute. Se in una classe dovesse emergere un caso di positività verrà imposto un periodo di quarantena: dieci giorni per i non vaccinati, solo sette giorni per i vaccinati. Sarà sempre la Asl, però, a predisporre nel dettaglio la procedura per la classe. In caso di focolaio più esteso, si potrà decidere di chiudere la scuola.

Covid, vaccini al personale scolastico

Proseguono intanto le vaccinazioni del personale scolastico. Stando ai dati di venerdì 10 settembre, l’88,44% del totale, mettendo insieme quelle di docenti, dirigenti e Ata, ha completato il ciclo vaccinale. Il 6,74% non ha ancora ricevuto la prima dose, mentre la percentuale di prime dosi si attesta al 93,16%. Abruzzo, Campania, Friuli Venezia-Giulia, Lazio e Toscana avrebbero raggiunto il 100% delle vaccinazioni, anche se i dati sono ancora in corso di verifica