Roma - E' pronta la nuova circolare con cui il ministero della Salute ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, confermando le indiazioni di ieri. La circolare - inviata a Regioni, istituzioni ed associazioni - ribadisce che il vaccino è approvato dai 18 anni d'età. «Sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell'elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate - si legge - si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni». «Chi ha già ricevuto una prima dose Vaxzevria, può completare il ciclo col medesimo vaccino».

​La vigilia

Ad annunciare la circolare era stato ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l'incontro con i governatori che chiedevano  lumi sulla seconda dose di Astrazeneca che dovrebbe essere somministrata agli under 60 che hanno ricevuto la prima. "No alla confusione o al fai da te, il Governo scriva o dia indicazioni certe", ha detto il governatore veneto Luca Zaia, vicepresidente della Conferenza delle Regioni. Proprio sulla questione richiami, Speranza ha antipicato che "si potrà procedere con Astrazeneca anche sotto i 60 anni". Sono circa due milioni le dosi AstraZeneca che ancora giacciono nei frigo e oltre un milione e duecentomila le persone, tra docenti e forze dell'ordine, che attendono la seconda dose a maggio. "Il piano vaccinale non subirà cambiamenti" e l'anagrafe resterà "una priorità assoluta", ha assicurato il ministro. 

Il confrontro

"Limitandoci a Germania, Spagna e Francia, i primi due hanno di fatto sposato la linea di un uso preferenziale sopra i 60 anni, la Francia sopra i 55 anni di età. Con l'obiettivo di mettere in sicurezza la popolazione più a rischio, cioè sopra i 60 anni di età, la posizione decisa dal ministro dopo un confronto che ha coinvolto anche figure istituzionali è stato di raccomandare un uso preferenziale nei soggetti oltre i 60 anni di eta'". Lo ha detto il presidente del Css, Franco Locatelli, durante la conferenza stampa presso il ministero della Salute sulle valutazioni Ema in relazione al vaccino anti Covid-19 Vaxzevria di AstraZeneca. "Questo non è nè il funerale nè l'eutanasia del vaccino AstraZeneca, è un vaccino efficace", ha precisato Locatelli. 

Vaxzevria prenotabile per gli over 60

All'incontro hanno partecipato anche rappresentanti dell'Anci e dell'Upi, oltre al direttore del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, alla ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini e al commissario straordinario Francesco Figliuolo. Quest'ultimo ha annunciato che da domani sarà possibile aprire - attraverso i sistemi di prenotazione - le somministrazioni del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca) anche alle persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni. "Si tratta di una platea di circa 13,6 milioni di persone, delle quali oltre 2,2 milioni hanno già ricevuto la prima dose", ha specificato Figluolo sottolineando che la raccomandazione tiene in considerazione il rapporto favorevole rischi/benefici evidenziato dall'Ema. Il commissario straordinario ha poi precisato che tale raccomandazione non avrà impatti sul piano vaccinale, sulla base degli approvvigionamenti in corso, per i quali - nel mese di aprile - potranno esserci consegne superiori del 15-20% rispetto alle previsioni.

Vaccino efficace

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha rivendicato la validità di Vaxzevria. "Questo di AstraZeneca è un buon vaccino - ha detto - i dati inglesi ce lo confermano: con una sola dose, hanno abbattuto la mortalità e la morbilità in maniera eccezionale. Da noi si contano purtroppo oggi oltre 600 decessi nel Paese, che è una cifra enorme". "Dobbiamo assolutamente aumentare la nostra capacità vaccinare - ha aggiuto -  Astrazeneca ha dimostrato un'efficacia compresa fra l'80 e il 100 per cento nel prevenire sia l'ospedalizzazione che la morte, quindi è un vaccino di efficacia sicuramente molto elevata nei confronti delle forme gravi di malattia".