Milano, 6 agosto 2020 - 

DOMANDA:

Mandare in tilt il traffico per farsi un selfie sul nuovo ponte di Genova penso sia l’esatta “fotografia” dei magri tempi che stiamo vivendo. In un momento in cui viene chiesto il massimo buonsenso per far ripartire il Paese questa è la risposta di alcuni italiani. Roberto C., Lodi

RISPOSTA:

Di vacanze e gite di quando ero piccolo e con lo sguardo trasognato ogni tanto dal cassetto e da qualche libro spunta ancora qualche foto dai colori ingialliti e con un formato strano 8x8 con accanto altre due immagini sempre quadrate e più piccine come se la foto dovesse ancora essere tagliata. Roba da preistoria. Oggi fa solo sorridere, pensando alla mole di scatti con gli smartphone. Con una differenza, in quelle vecchie foto i soggetti umani erano piccini per far stare nell’inquadratura il più possibile lo scenario, la facciata di una chiesa piuttosto che una spiaggia, oggi è tutto un primo piano da selfie con immagini che potrebbero essere state scattate anche nel tinello di casa e non documentano nulla se non la voglia di sentirsi “al centro” della situazione. Se le prime smuovono un po’ di tenerezza, le altre mettono solo tristezza anzi riescono persino a far arrabbiare se, per un selfie sul nuovo ponte di Genova che non documenterà mai nulla, si manda in tilt il traffico. ivano.costa@ilgiorno.net