Milano, 5 giugno - 

DOMANDA

Caro Direttore, sono addirittura sei i giovani arrestati per la morte del peruviano ucciso a coltellate a Milano prima di una partita di calcetto. Gli arrestati, anche loro peruviani, sono tifosi di una squadra amatoriale. C’è una gran voglia di violenza fra i giovani che fanno a pugni nelle piazze e uccidono per una partita.
 Alessandro, da ilgiorno.it

RISPOSTA

Che ci sia un giovane che muore accoltellato per una partita di calcetto è effettivamente sconcertante. E sorprende che un episodio simile abbia per teatro Milano. Una città, cioè, tutto sommato sicura. Quest’omicidio fa il paio con la rissa dei giorni scorsi a Vermezzo, che ha visto coinvolti 150 ragazzi ed è culminata in una sparatoria, prima del fuggi fuggi da copione. Sono episodi che accendono un faro su un problema annoso: quello delle periferie, costantemente abbandonate nonostante i proclami elettorali dei candidati di turno. Incredibilmente, anche a Milano esistono zone franche dove spaccio, abusivismo e violenza la fanno da padrone e dove i più giovani restano ostaggio di logiche criminali da cui faticano poi ad affrancarsi. Occorre capire come uscirne e quali interventi effettuare, al di là delle facili demagogie e dei luoghi comuni. Ancora una volta la migliore arma è quella della prevenzione. Sul fronte della sicurezza, che è il più caldo, e non solo. Serve ricominciare dall’educazione dei nostri ragazzi, nelle scuole come in famiglia. Solo così potremo cancellare quelle zone grigie. 
mail: sandro.neri@ilgiorno.net