Le rondinelle deluse dopo la sconfitta patita in pieno recupero con la Lazio
Le rondinelle deluse dopo la sconfitta patita in pieno recupero con la Lazio

brescia, 6 gennaio 2020 - La sconfitta maturata nel recupero del primo match del 2020 con la Lazio rappresenta una radiografia più che precisa della situazione del Brescia, bloccato in zona retrocessione quando manca solo una partita al termine dell’andata. Non è facile riassumere tutte le emozioni di diverso genere collegate alla rimonta subita con i biancocelesti, ma, in estrema sintesi, si può affermare che le Rondinelle hanno dimostrato ancora una volta di potersela giocare pure in serie A, di rappresentare una squadra con buone qualità e una sua identità. Nonostante questo, però, la formazione bresciana è rimasta ancora una volta a mani vuote, un giudizio del tutto immeritato, ma che, forse proprio per questo, aumenta ulteriormente la delusione e l’amarezza in casa biancazzurra.

La battuta d’arresto patito con la lanciatissima formazione di Simone Inzaghi ha ribadito nel modo più eloquente che nella massima divisione non si possono commettere errori, visto che gli avversari hanno la forza di punirti al primo errore. In questo senso, al di là della rabbia per un ko arrivato quando ormai il pareggio sembrava cosa fatta, non si possono trascurare alcune indecisioni che hanno impedito al Brescia di raccogliere il meritato risultato positivo, proprio come è accaduto in occasione del gol partita, quando la difesa delle Rondinelle non è riuscita a gestire a dovere l’ultimo pallone che è così giunto a Immobile che ha trovato l’unico varco che avrebbe potuto trafiggere Joronen. Certo, il capocannoniere delle serie A è stato freddo e preciso, ma quell’assist non sarebbe dovuto arrivare fino a lui. Proprio come è accaduto al “Tardini”, quando all’ultimo istante la retroguardia bresciana non è riuscita ad impedire che la sfera arrivasse proprio davanti ad un giocatore del Parma lasciato libero di colpire senza la giusta protezione.

Osservazioni che non possono non collegarsi ad uno sguardo della rosa a disposizione di Eugenio Corini, un organico che è ridotto nei numeri e non presenta alternative all’altezza delle aspettative. Nei prossimi giorni, salvo sorprese con le visite mediche, si unirà al gruppo il centrocampista finlandese Skrabb, Ndoj dovrebbe recuperare per la prossima partita e Dessena tornerà arruolabile a fine mese. Aspetti senza dubbio positivi, ma che non bastano a costruire un centrocampo in grado di guidare la rincorsa alla salvezza di un Brescia che, a questo punto, si giocherà una grossa fetta del proprio campionato domenica, quando renderà visita alla Sampdoria per l’ultima giornata di andata. Un duello diretto che, però, vedrà assenze pesanti come quelle degli squalificati Cistana e Tonali, due autentici punti di riferimento per la squadra biancazzurra che non sarà affatto semplice sostituire. Certo, nella circostanza Mangraviti e Magnani dovrebbero affiancarsi a Chancellor al centro della difesa, mentre il posto in cabina di regia potrebbe venire affidato al rientrante Ndoj o, ipoteticamente, si potrebbe lanciare il nuovo arrivato Skrabb, ma, vista anche l’importanza della gara, forse, sarebbe stato importante trovare soluzioni più sicure. E’ per questo che il mercato assume un’importanza del tutto particolare per la voglia di salvezza e non certo solo per la necessità di snellire una rosa troppo numerosa. La società biancazzurra deve trovare la forza e le risorse per mettere a disposizione di mister Corini innesti affidabili e già pronti a calarsi nelle difficoltà della serie A. Si è parlato del fiorentino Benassi per il centrocampo, ma poi la trattativa si è arenata. Al di là di possibili suggestioni in questo momento la consapevolezza è che il Brescia debba fare presto per perfezionare quel gruppo che non riesce a spiccare il passo in avanti decisivo verso la salvezza. La voglia e le possibilità per riuscire in questo intento ci sono tutte, anche in questo caso bisogna solo compiere il “balzo” che rilancerebbe le quotazioni delle Rondinelle nella volata salvezza.