Il nuovo accordo sulla flessibilità dopo essere stato stato siglato  dall’a.d. Ludovico Bussolati e dalla Fiom Cgil e dopo essere stato votato in fabbrica scatterà a partire da martedì 3 aprile.
Il nuovo accordo sulla flessibilità dopo essere stato stato siglato dall’a.d. Ludovico Bussolati e dalla Fiom Cgil e dopo essere stato votato in fabbrica scatterà a partire da martedì 3 aprile.

Treviglio (Bergamo), 30 marzo 2018 - È «passato alla grande», per dirla con il sindacalista Simone Grisa, della Fiom-Cgil, il referendum svoltosi ieri e martedì negli stabilimenti Same Trattori di Treviglio – e conclusosi ieri nel tardo pomeriggio con l’annuncio del risultato - sull’ipotesi di accordo in tema di “flessibilità alla tedesca”, ovvero lavorare 38 ore e averne pagate come fossero 40. I circa 700 lavoratori interessati all’intesa sui 1.482 presenti in fabbrica hanno risposto sì con larghissima maggioranza, pari al 91% dei votanti. Si sono presentati alle urne in 607 sui 687 aventi diritto: i sì sono stati 547, i no 56, 4 le schede bianche. Grazie all’esito del voto, l’accordo diventerà operativo in fabbrica in tempi molto brevi: scatterà infatti a partire da martedì 3 aprile e durerà tre anni in fase sperimentale. Significativa anche la risposta dei lavoratori su una opzione introdotta dall’accordo, cioè la possibilità di lavorare mezz’ora in più al mattino anzichè alla sera:l’opzione è prevalsa. L’intesa sottoposta a referendum comporta inoltre un altro aspetto positivo: l’assunzione a tempo indeterminato di 33 lavoratori interinali presenti nello stabilimento di Treviglio, sempre a a partire dal mese di aprile.

Ecco le caratteristiche dell’accordo sindacale divenuto operativo dopo essere stato stato siglato fra l’amministratore delegato della Same, Ludovico Bussolati e la Fiom-Cgil di Bergamo. Seguendo l’esempio del modello tedesco applicato nel Baden Wurttemberg – che prevede il ricorso alla settimana di 28 ore per 900 mila tute blu - alla Same di Treviglio si lavorerà una media di 38 ore alla settimana a parità di salario, pagate cioè come se fossero 40. La “operazione flessibilità” riguarda poco meno di 700 dipendenti e si prolungherà fino al 3 aprile 2021. La Fiom Cgil pensa già ad un obiettivo ulteriore, la estensione del nuovo orario anche a tutti i restanti lavoratori dello stabilimento trevigliese. Gli addetti ai reparti interessati dall’accordo lavoreranno da lunedì a giovedì dalle 8 alle 17,30 e il venerdì dalle 8 alle 12.L’azienda,in tema di flessibilità, potrà scendere fino a un minino di 34 ore settimanali e salire fino ad un massimo di 42 ore. Nel primo caso si lavorerà da lunedì a giovedì, nel secondo anche il venerdì dalle 8 alle 17. Come ha specificato Simone Grisa «in un anno sono possibili 80 ore di flessibilità». Durante i 36 mesi di sperimentazione dell’accordo non si potrà ricorrere al lavoro straordinario comandato.