Bergamo, 1 settembre 2018 - Voltare pagina, ripartire dal campionato. È l’imperativo per l’Atalanta dopo la doccia fredda dell’eliminazione dall’Europa League. Lo ha detto subito, a caldo, Gian Piero Gasperini, nella sala stampa del Parken Stadium di Copenaghen, lo ha ribadito qualche ora dopo, a freddo, dopo il ritorno a Zingonia nel cuore della notte, il capitano nerazzurro Alejandro Gomez via social.

Il trascinatore della Dea nel mese di agosto, l’eroe della notte dell’8-0 a Sarajevo con due gol e tre assist. Ma anche il giocatore che avrebbe potuto cambiare la storia in Danimarca, con una punizione terminata sul palo e il terzo rigore della serie che si è infranto sulla traversa, prima del decisivo errore di Cornelius. «Testa alta e voltiamo subito la pagina, se vogliamo rivivere queste sere dobbiamo dare tutto in campionato», è stato il proclama via Instagram del Papu. Che ha poi rivendicato il cammino della Dea in questo primo mese stagionale: «Sono orgoglioso di questa squadra, di questi ragazzi che si impegnano ogni giorno per essere migliori. Dispiace e brucia uscire così ma con la consapevolezza che abbiamo fatto tutto e di più». Un messaggio che interpreta anche lo stato d’animo della tifoseria atalantina, che sta smaltendo la delusione per l’eliminazione europea e sta già guardando avanti. Con inviti a riempire lo stadio domani contro il Cagliari e a presentarsi questo pomeriggio ai cancelli del centro sportivo di Zingonia per sostenere la squadra con cori e applausi. Una reazione analoga a quella delle ore successive al disastro 7-1 subito contro l’Inter nel febbraio 2017: anche allora i tifosi si riversarono in massa a Zingonia per abbracciare la squadra di rientro da San Siro, nel momento più delicato, e da quella disfatta inizio’ l’incredibile cavalcata fino al quarto posto con il record di 72 punti.

Da domani per l’Atalanta inizia una nuova stagione, con 36 gare di campionato per raggiungere nuovamente l’Europa, dal quinto o sesto posto: si riparte domani sera in casa contro il Cagliari, avversario che l’anno scorso ha battuto due volte la Dea. L’Imperativo ora è vincere contro i sardi per lasciarsi alle spalle i ricordi europei e i rimpianti della notte di Copenaghen e quel maledetto rigore decisivo fallito da Andreas Cornelius nel suo canto del cigno in maglia nerazzurra. Ora il Vichingo è atteso da una nuova avventura con i francesi del Bordeaux, dove cercherà di rilanciarsi dopo tredici mesi sotto tono a Bergamo e dove giocherà in Europa League affrontando proprio il Copenaghen…