Cinisello Balsamo (Milano), 10 gennaio 2017 - Soffre di manie di persecuzione ed era convinto di essere braccato da carabinieri e magistrati il cinisellese di 30 anni, incensurato, che oggi pomeriggio per circa tre ore è rimasto aggrappato ad un ponteggio all'esterno del Tribunale di Milano. È quanto hanno ricostruito inquirenti e carabinieri che sono riusciti a convincerlo, grazie anche all'intervento del pm Alberto Nobili, coordinatore del pool antiterrorismo, e dell'ex magistrato del pool Mani Pulite Gherardo Colombo, a desistere dal suo gesto.

Dopo aver detto di essere perseguitato dalla giustizia «da 12 anni», l'uomo ha chiesto di parlare con Colombo («lui è l'unico di cui mi fido», avrebbe detto) prima di essere abbrancato da Nobili che lo ha rassicurato a parole e gli ha allungato la mano per portarlo all'interno del Tribunale da una finestra. È stato poi portato via da un'ambulanza e in linea teorica potrebbe rischiare anche un procedimento penale per il suo gesto, anche se gli inquirenti dovranno valutare prima di tutto la condizione psichica dell'uomo.