Lainate (Milano), 15 marzo 2017 - Protesta del "pranzo al sacco rientrata e menu un po’ meno biologico a scuola. "Nessuna carenza igienico sanitaria" nella mensa della scuola primaria di via Sicilia e nel centro cottura di Lainate, lo dicono i controlli dell’Ats. A norma anche il confezionamento delle pietanze. "Alla luce dei controlli, il servizio mensa può continuare con regolarità", informano dalla municipalità. Si adeguano i genitori in rivolta che lunedì hanno mandato i figli a scuola con la schiscetta, dopo il ritrovamento di insetti nella portata di totani con erbette e nel riso con lenticchie.

E così più di 800 studenti hanno consumato il pasto portato da casa, rifiutando la mensa. In attesa dell’esito da parte dell’Istituto di Entomologia dell’Università di Milano, che sta analizzando l’insetto finito nel piatto, Dussmann, gestore della mensa, ha condotto un primo esame rilevando che non si tratterebbe di una blatta, "ma di un esemplare dell’ordine dei coleotteri che vive in simbiosi con alcuni tipi di verdure - spiegano dall’azienda -. Il rinvenimento dell’insetto è un fatto spiacevole, ma non pericoloso per la salute, ed è maggiormente frequente quanto più è elevata la percentuale di prodotti biologici utilizzati. Dussmann comprende il disappunto delle famiglie e conferma di aver attivato tutte le azioni migliorative necessarie". Saranno, però, le analisi dell’Ats a fare chiarezza sull’accaduto e a stabilire se gli insetti si trovavano già nei cibi cotti o la loro presenza è dovuta alle successive fasi di impiattamento.

In un comunicato congiunto, scuola e municipalità fanno sapere che Dussmann sarà sanzionata e che "partiranno delle azioni di modifica di alcuni alimenti previsti nei menu". Mercoledì a scuola sono stati serviti gnocchetti sardi al ragù, asiago e tris di verdure brasate, mentre oggi il menu prevede pasta in crema di broccoli, arrosto di tacchino all’arancia e fagiolini. Capitolo chiuso? Il Pd pretende chiarezza e solleva perplessità sugli interventi da effettuare nella struttura scolastica: "Attendiamo le prescrizioni frutto delle verifiche fatte sulla base dell’esposto inviato in Ats - dichiara il capogruppo Andrea Pinna -. Chiediamo al Comune di prendere coscienza dei problemi strutturali e che si intervenga per risolvere una situazione non più tollerabile".