Gorgonzola (Milano), 24 maggio 2017 - Profilo basso, tipico di chi lavora nell’ombra, ma lavora eccome. Sguardo analitico, fotografia dell’insieme e del dettaglio, in un osservare che diventa poi studio e reinterpretazione. Passo svelto: si va oltre. Cristiano Callegaro è il match analyst della Giana, il tattico. Quello a cui si chiede il perché e il per come, la formula o il segreto di questa cavalcata che profuma di favola, di questa rosa che sembra non volerne sapere di smettere di sbocciare. Quello a cui si chiede, soprattutto: ce la farà la Giana a Pordenone? "Ce la possiamo fare". Rassicurazione tutt’altro che di facciata. Poi l’analisi: "Abbiamo ridotto lo svantaggio, dopo aver vinto 2-1 a Gorgonzola possiamo anche pareggiare. Credo che Tedino cambierà a livello tattico perché saranno loro a dover fare la partita e dover vincere. Noi di certo non ci copriremo e punteremo come sempre sul gioco". Cosa porta in dote l’andata? "La consapevolezza di aver meritato la vittoria. Abbiamo concesso poco, siamo riusciti a far girare palla pur contro una squadra che fa proprio del possesso una delle armi in più. Bruno, Perna e Chiarello hanno dato tanto anche in fase difensiva, sugli esterni un lavoro pazzesco di Iovine e Augello, in mezzo le giocate di Pinardi e un Marotta che non capisco come possa passare quasi inosservato". Bene, bravi, bis.

La difesa, invece, si è fatta beffare: "Nel complesso il Pordenone ha avuto poche occasioni. Bene Bonalumi su Arma, Perico e Montesano sono cresciuti gradualmente". La ricetta, dunque, sarà la stessa. "Gullit sarà ancora assente, questo cambia qualcosa nelle nostre dinamiche offensive, ma non l’affidabilità del reparto. Tutti coloro che sono entrati a gara in corso, peraltro, hanno dato un contributo sostanzioso. Non è retorica, se siamo qui…". Diverso il discorso per il Pordenone, ancora privo di pedine di spicco come Berrettoni e Burrai. I ramarri hanno chiamato a raccolta i tifosi per trasformare il Bottecchia in una bolgia. La vincente avrà accesso alla Final Eight, che partirà dai quarti di finale previsti domenica 28 maggio e domenica 4 giugno. Poi le semifinali in gara unica al Franchi di Firenze martedì 13 e mercoledì 14, finale sabato 17 ancora nello stadio della Fiorentina: chi vince va in serie B. Parola impronunciabile per la Giana. "Piedi per terra" è invece il concetto principe. Ma con curiosità: chissà come sarebbe andare avanti… Prima Pordonone. Per capire se e quanto si potrà continuare a essere curiosi. E a sognare.